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#1132495
El_Cepillo ha scritto:Per lettura si intende proprio quello, la capacità di riconoscere lo schema difensivo e individuarne le debolezze che possono essere attaccate dallo schema offensivo.
Ne avevamo già discusso con altri, per me Jackson ha una buona capacità di lettura, può migliorare perchè a volte sbaglia delle letture ed è ancora un po' lento nel processare certe informazioni post snap(secondo me soprattutto sul profondo, a volte non arriva in tempo a leggere che un giocatore sarà libero) ma ha un buon metodo nella tasca, guarda sempre downfield, non ha paura della tasca che collassa (cosa che ad esempio terrorizza MAyfield), ha una volontà rara tra i quarterback più mobili che è quella di tenere davvero il pass come prima opzione.


Bene, no.
Cioè, non tanto. Questo (ma può essere che sbagli io) è un punto su cui non posso essere d'accordo, provo a fare un paio di esempi per farmi capire.
Primo drive del secondo tempo, quarto down corto; dalla sideline chiamano una sneak (è successo sabato sera eh, non sto inventando nulla), a pochi secondi dallo snap la difesa si avvicina alla LOS (formando un blocco di 9 uomini in the box); chiama un timeout e cambia schema, no? È chiaro che in una situazione simile le probabilità di prendere il primo down siano minime. Niente, turnover on down. Nel drive successivo Henry scappa e arriva il td di Corey Davis. È stata una buona lettura/decisione? No, è stata pessima, perché puoi essere Jerome Bettis o Walter Payton, sei comunque in inferiorità numerica e al centro non passi;
e così hai condotto un drive ottimo ma senza punti. Una playaction o un lancio corto correndo all'esterno (peraltro Lamar Jackson in corsa sa lanciare anche discretamente, e al limite c'è sempre l'opzione scramble o screen pass su Rb) sarebbero state soluzioni migliori.
Ma andiamo avanti;
secondo down a metà campo, la difesa schiera un solo Lb (Evans o Woodyard, non ricordo) e 6 Db, che partono diverse yards più indietro rispetto alla LOS, il che suggerirebbe di chiamare un audible e cambiare la pass play in una corsa centrale (visto il front seven povero), invece il cambio non arriva, Landry rimane sul Rb per coprire lo screen, un difensore in spy, lancio forzato e deflection di Adoree Jackson. Brutta lettura nel pre snap e scelta discutibile.
First down nella propria metà campo, stessa scelta difensiva, altra chiamata di lancio, questa volta la difesa manda solo 3 uomini in pass rush più un blitz ritardato, stessa distanza (più o meno) della secondaria dalla LOS, anche qui la soluzione sarebbe quella di cambiare lo schema in un'azione di corsa o in una option, e invece Jackson tiene troppo palla, difesa a zona a coprire tutto il campo, i ricevitori (ovviamente) non si liberano, sack di Casey, Simmons ricopre l'ovale, palla Titans a ridosso della redzone. Qualche azione più tardi Tannehill varca la endzone per il quarto (e decisivo) td di partita.
Ora, queste sono situazioni che un OC prepara prima della partita, o che dovrebbe preparare. E quindi? Avranno certamente studiato la nostra difesa in quest'ultima settimana, che poi la difesa su quel quarto down è una situazione vista e rivista decine di volte quest'anno; la stessa cosa si è verificata contro Atlanta, Los Angeles, Tampa, Jacksonville, Indy (secondo match) e Houston, e nonostante questo l'OC di turno si ostina a voler convertire i quarti down corti correndo centralmente, unica cosa che contro di noi non devi mai fare, evidentemente è difficile da capire (l'unico che non ci ha mai provato è stato Belichick)
Questi sono tre esempi di lettura pre snap discutibile (avrei voluto scrivere di merda, ma facciamo discutibile), che hanno fruttato due palle perse e un three and out.
Quindi perdonami, ma sul fatto che Jackson abbia una buona capacità di lettura non sono d'accordo, sarà una mancanza di awareness, sarà una scarsa preparazione, sarà un'eccessiva fiducia dei propri mezzi, fatto sta che la partita ha messo in luce questo.

Poi sui lanci ne possiamo discutere, il primo intercetto non è attribuibile al qb, il lancio è un po' alto, ma lo scopo è quello di tenerlo fuori dalla portata del difensore, poi Andrews smanaccia e la palla finisce nelle mani di Byard.
Il secondo è una schifezza, quella si è una pessima lettura, nel momento in cui il ricevitore vira all'esterno (peraltro accoppiato con Vaccaro, che non è esattamente il più morbido dei difensori) il difensore capisce tutto e si posiziona su quella traiettoria con un secondo d'anticipo. Errore che ci sta per uno al secondo anno, ci manderebbe (poi un Mvp non lo dovrebbe commettere, ma é un altro discorso), ma su questo deve crescere.
#1132497
Electric Blue ha scritto:Al di là delle situazioni accessorie, come l'avere una squadra performante, a volte non considero i numeri. Certo, hanno una grande importanza e ne tengo conto ma, di solito, per usare la parola "fenomeno" legata a un QB aspetto un po', almeno tre anni, e poi mi pongo la domanda: ma costui, quando si arriva al dunque, fa la differenza?
Ecco, secondo me in soldoni è l'unica domanda da porsi per affibbiare quella parolina lì.
La differenza tra un fenomeno e un buon giocatore superiore alla media (ad avercene comunque) è che il fenomeno qualsiasi cosa serva al momento giusto, la fa. Il buon giocatore la fa se è messo nelle condizioni di farla, altrimenti il più delle volte no.
Per ora Jackson è nella seconda categoria, parere mio.
Ma è ovvio come abbia tutto il tempo di crescere ed entrare nella prima, se ne avrà le capacità.

ElCepillo, parli di Newton. Quella è una categoria a parte, mi ricorda, almeno i primi anni, quando vedevo Vick. Giocatori che valgono il biglietto, ma che quando arriva il momento il salto di qualità non te lo fanno fare.


Sulla definizione di fenomeno concordo e sposo completamente quanto detto da @Electric Blue e @Cleveland.
Michael Vick lo ricordo anch'io, anche lui era elettrizzante e spettacolare da vedere, lui sì, ha portato la sua squadra al Championship (poi perso con Philadelphia), anche lui ha messo insieme annate e numeri da Mvp (soprattutto a Philadelphia, dopo la vicenda extra football, quando rientrò dalla squalifica) e anche lui aveva uno skillset da fenomeno.
Poi però vedi in azione certi qb (la lista è corposa) e le risposte ce le hai. E ti rendi conto che nei playoffs, soprattutto quando serve un certo tipo di qualità e ti devi adattare alle difese e saper sfruttare quello che ti concedono, i 2/3 dello skillset di Vick non serve a un tubo. A meno che tu non le faccia a livello eccelso. Essere fenomeni e fare spettacolo serve a poco, quello che conta è essere puliti, efficienti, cinici.
Newton è uno dei 5 più forti qb del decennio, che quando ha avuto una squadra di buon livello l'ha condotta al SB, purtroppo ha incontrato dall'altra parte una squadra fuori portata, e non è riuscito a fare il salto definitivo, a conferma del fatto che essere fenomeno non basta renderti un vincente.
#1132501
Spartan ha scritto:
El_Cepillo ha scritto:Poi sui lanci ne possiamo discutere, il primo intercetto non è attribuibile al qb, il lancio è un po' alto, ma lo scopo è quello di tenerlo fuori dalla portata del difensore, poi Andrews smanaccia e la palla finisce nelle mani di Byard.


imho è alto, e anche leggermente arretrato. Poi sicuramente sei sfigato nel momento in cui la palla s'impenna in quel modo. Ma se vuoi tenere la palla fuori dalla portata del difensore gliela lanci avanti rispetto alla sua corsa, non sopra la sua testa :carezza:
#1132503
Spartan ha scritto:
El_Cepillo ha scritto:Per lettura si intende proprio quello, la capacità di riconoscere lo schema difensivo e individuarne le debolezze che possono essere attaccate dallo schema offensivo.
Ne avevamo già discusso con altri, per me Jackson ha una buona capacità di lettura, può migliorare perchè a volte sbaglia delle letture ed è ancora un po' lento nel processare certe informazioni post snap(secondo me soprattutto sul profondo, a volte non arriva in tempo a leggere che un giocatore sarà libero) ma ha un buon metodo nella tasca, guarda sempre downfield, non ha paura della tasca che collassa (cosa che ad esempio terrorizza MAyfield), ha una volontà rara tra i quarterback più mobili che è quella di tenere davvero il pass come prima opzione.


Bene, no.
Cioè, non tanto. Questo (ma può essere che sbagli io) è un punto su cui non posso essere d'accordo, provo a fare un paio di esempi per farmi capire.
Primo drive del secondo tempo, quarto down corto; dalla sideline chiamano una sneak (è successo sabato sera eh, non sto inventando nulla), a pochi secondi dallo snap la difesa si avvicina alla LOS (formando un blocco di 9 uomini in the box); chiama un timeout e cambia schema, no? È chiaro che in una situazione simile le probabilità di prendere il primo down siano minime. Niente, turnover on down. Nel drive successivo Henry scappa e arriva il td di Corey Davis. È stata una buona lettura/decisione? No, è stata pessima, perché puoi essere Jerome Bettis o Walter Payton, sei comunque in inferiorità numerica e al centro non passi;
e così hai condotto un drive ottimo ma senza punti. Una playaction o un lancio corto correndo all'esterno (peraltro Lamar Jackson in corsa sa lanciare anche discretamente, e al limite c'è sempre l'opzione scramble o screen pass su Rb) sarebbero state soluzioni migliori.
Ma andiamo avanti;
secondo down a metà campo, la difesa schiera un solo Lb (Evans o Woodyard, non ricordo) e 6 Db, che partono diverse yards più indietro rispetto alla LOS, il che suggerirebbe di chiamare un audible e cambiare la pass play in una corsa centrale (visto il front seven povero), invece il cambio non arriva, Landry rimane sul Rb per coprire lo screen, un difensore in spy, lancio forzato e deflection di Adoree Jackson. Brutta lettura nel pre snap e scelta discutibile.
First down nella propria metà campo, stessa scelta difensiva, altra chiamata di lancio, questa volta la difesa manda solo 3 uomini in pass rush più un blitz ritardato, stessa distanza (più o meno) della secondaria dalla LOS, anche qui la soluzione sarebbe quella di cambiare lo schema in un'azione di corsa o in una option, e invece Jackson tiene troppo palla, difesa a zona a coprire tutto il campo, i ricevitori (ovviamente) non si liberano, sack di Casey, Simmons ricopre l'ovale, palla Titans a ridosso della redzone. Qualche azione più tardi Tannehill varca la endzone per il quarto (e decisivo) td di partita.
Ora, queste sono situazioni che un OC prepara prima della partita, o che dovrebbe preparare. E quindi? Avranno certamente studiato la nostra difesa in quest'ultima settimana, che poi la difesa su quel quarto down è una situazione vista e rivista decine di volte quest'anno; la stessa cosa si è verificata contro Atlanta, Los Angeles, Tampa, Jacksonville, Indy (secondo match) e Houston, e nonostante questo l'OC di turno si ostina a voler convertire i quarti down corti correndo centralmente, unica cosa che contro di noi non devi mai fare, evidentemente è difficile da capire (l'unico che non ci ha mai provato è stato Belichick)
Questi sono tre esempi di lettura pre snap discutibile (avrei voluto scrivere di merda, ma facciamo discutibile), che hanno fruttato due palle perse e un three and out.
Quindi perdonami, ma sul fatto che Jackson abbia una buona capacità di lettura non sono d'accordo, sarà una mancanza di awareness, sarà una scarsa preparazione, sarà un'eccessiva fiducia dei propri mezzi, fatto sta che la partita ha messo in luce questo.

Poi sui lanci ne possiamo discutere, il primo intercetto non è attribuibile al qb, il lancio è un po' alto, ma lo scopo è quello di tenerlo fuori dalla portata del difensore, poi Andrews smanaccia e la palla finisce nelle mani di Byard.
Il secondo è una schifezza, quella si è una pessima lettura, nel momento in cui il ricevitore vira all'esterno (peraltro accoppiato con Vaccaro, che non è esattamente il più morbido dei difensori) il difensore capisce tutto e si posiziona su quella traiettoria con un secondo d'anticipo. Errore che ci sta per uno al secondo anno, ci manderebbe (poi un Mvp non lo dovrebbe commettere, ma é un altro discorso), ma su questo deve crescere.


Io ci provo, vediamo che ne esce. Mi sono andato a prendere le azioni che hai detto su gamepass e ti dico la mia

Intanto la lettura di una difesa non ha strettamente a che fare con gli audible. Anche perchè di solito un quarterback giovane non ha completa libertà sugli audible, gli audible sono più che altro delle varianti concesse in determinati contesti. Prima di sapere che un quarterback ha l'autorizzazione a cambiare i giochi liberamente non parlerei proprio di audible e mi concentrerei su come lavora all'interno della struttura dei giochi, per decidere i giochi si pagano fior di soldi i signori con le cuffie. Addirittura Rodgers mi sembra avesse avuto una polemicuccia perchè LaFleur non gli voleva lasciar chiamare audible a piacimento. Nel football contemporaneo poi se vogliamo l'audible è stato un po' superato.

Il primo esempio è un esempio che non puoi mai fare quando parli di lettura della difesa da parte di un quarterback, è proprio un tipo di esempio sbagliato. è il 4th e inches del secondo tempo sulle 18 dei Titans, per la cronaca. La Qb sneak è un gioco che si esegue regolarmente contro box di nove uomini (o anche di 11 se giochi con personale heavy in goal to go, ad esempio) e non esiste di chiamare un audible a meno che non sia predeterminato, su una sneak l'unico fattore è l'esecuzione soprattutto su un inches play. Nel gioco in questione se prendiamo strettamente il box (metodo chip kelly)conto 7 uomini, 10 se contiamo come box la yard esterna all'EMOL. Inoltre questa non è una sneak perchè non formano la wedge e non fanno un blocco basso, la linea blocca un inside zone (ma questo solo per informazione) e Jackson giudicando lo schema e il blocco del tackle sembra voler colpire il gap C (volevano fare come belichick), il linebacker responsabile del gap A fa un ottimo lavoro nel non farsi risucchiare nel gap A dall'esitazione iniziale di Jackson (spettacolo). Probabilmente una sneak avrebbe preso gli inches perchè il linebacker non ha un commitment sul suo A gap e c'è un 3vs2 nei gap A. Tra l'altro nel 4th del primo tempo avevano corso una power, non hanno mai fatto delle sneak forse proprio per il motivo che dici tu.

Il secondo esempio non so se è quello che intendi tu però sono a metà campo e c'è il defletto di Adoree Jackson. La difesa ha due linebacker, il 51 e il 54, e uno solo dei cornerback è in off coverage quindi se intendevi un'altra azione dimmelo e la cerco, qui siamo a 12:39 del terzo quarto. Su questo 1st e 10 a metà campo il playbook è aperto, personale 11 quindi difesa nickel base. La prima lettura è che c'è una safety alta, quindi MOFC (middle of the field closed), lo shift dell'89 serve a leggere man o zone coverage e il motion a portare il 31 fuori dall'azione, non so se decida di farlo Jackson o se sia nella chiamata in ogni caso è una buona idea perchè porta effettivamente il 31 fuori dalle palle a coprire il prato mentre l'89 blocca. dopo lo shift la lettura è di man coverage 1 deep ed è una lettura corretta (potrebbe essere una variante in cui il cornerback in off coverage è "solo" e la safety alta copre le seam ma non è importante qui, sarebbe interessante da identificare per vedere cosa succede a lanciare la skinny post) il concetto di passaggio è corretto corretto perchè è un man beater, è una specie di deep mesh col ricevitore di sinistra che porta via il cornerback e i ricevitori che incrociano sfruttano il leverage dei defensive back che con una cover 1 devono canalizzare tutto all'interno in trail technique (mediamente se sei un cornerback in cover3 cover 1 stai "on top" se il ricevitore è esterno a te e "trail" se è interno perchè hai aiuto della safety. E' impressionante notare poi il numero di giocatori dedicati al contenimento del virus letale Jackson, in pratica ci sono 4 giocatori in rush-contain, due in spy più il 31 che sale anche lui in spy quando vede che l'89 non è uscito a ricevere. Nonostante il concetto manbeater vs man coverage i defensive back restano incollati, praticamente non c'è separazione e JAckson giustamente lancia, un buon lancio con placement corretto verso la sideline ma qui si vede il limite suo che dico sempre, la mancanza di arm strength per spingere la palla con velocità oltre i numeri. Qui lancia dall'hashmark lontana e la velocità non è sufficiente, Jackson il cornerback è un gatto e riesce a fare una bella giocata sulla palla, per completare quel passaggio senza separazione tra ricevitore e cornerback serve l'arm strength di un Tannehill. Se guardi si vede bene che non genera velocità perchè non lancia con tutto il corpo, è migliorato perchè ora tiene già una buona base ampia ma secondo me dovrebbe aprire di più le anche, poi non sono così esperto di tecnica da quarterback ma si vede anche che il back foot quasi non si muove, insomma c'è da lavorare lì. La lettura però è giusta.

Il terzo esempio è il fumble forzato da Casey, teniamo presente la situazione, sono sotto 21-6 a metà terzo quarto, i Titans hanno una quarters coverage e sette nel box con le safety flat-footed a 10 yard (run support read), al netto di quanto detto sopra sugli audible non c'è niente pre snap che sconsigli così tanto un pass anche se pure secondo me i Ravens sono andati troppo in ansia perchè la partita era ancora giocabile. La rush non è a tre ma a quattro, Correa fa un long stick e il 54 non è in blitz ritardato ma in spy, Jackson legge la difesa e sa che la dig del ricevitore a destra può essere completata perchè i due ricevitori a sinistra puliscono la zona con delle go, la chiamata è anche corretta con una difesa che non sta blitzando perchè è un gioco con sviluppo lento ma Stanley si fa battere subito all'interno, Jackson cerca il checkdown ma viene strippato. L'errore suo c'è ma è non prendere il sack o lo zero cercando lo scramble, come ho scritto prima il suo voler cercare una soluzione "in struttura" si rivela un limite (curioso visto che molti detrattori pensano non operi dalla tasca).

Se parliamo di letture nel primo esempio non c'è lettura da fare, nel secondo lettura giusta, nel terzo lettura giusta pre snap ma avrebbe dovuto fare meglio post snap, doveva improvvisare e correre/prendere il sack, troppo rischioso stare nella tasca con Jurell in giro. Inoltre è ovvio che la capacità di lettura si analizza su un numero di casi di un certo tipo, nemmeno su una partita intera, e purtroppo a noi semplici appassionati non basta il tempo per un'analisi del genere, dobbiamo affidarci a scorciatoie o a leggere analisi di altri, si spera accurate e ben argomentate. L'importante è che le scorciatoie non siano troppo corte per non rischiare di ingannarci completamente. Tra l'altro anche io non posso dire di conoscere Jackson abbastanza bene da essere completamente certo, magari se lo studiassi da cima a fondo vedrei molti più errori, diciamo che ho un grado di certezza ragionevole.
Ah, e bada bene io non penso sia perfetto in lettura, sarebbe anche assurdo a 23 anni, penso però che abbia un processo di lettura solido e che sia in grado di farlo. Poi con età e soprattutto esperienza la capacità si affina ma bisogna prima averla (Jackson) o non averla (Allen).

La cosa più bella di studiare il tape comunque è che ti rendi conto di quanto siano tutti perfetti, cazzo sono delle macchine, quello che sbaglia di più fa un errore minimale o dietro cui comunque c'è un pensiero e una tecnica eseguita alla perfezione o quasi, purtroppo poi stai mezz'ora su tre azioni e non hai tempo per altro :stralol::
#1132505
SteelersFever ha scritto:
Spartan ha scritto:


imho è alto, e anche leggermente arretrato. Poi sicuramente sei sfigato nel momento in cui la palla s'impenna in quel modo. Ma se vuoi tenere la palla fuori dalla portata del difensore gliela lanci avanti rispetto alla sua corsa, non sopra la sua testa :carezza:


è alto ma non arretrato, anzi è perfettamente davanti che è il placement perfetto. Inoltre Andrews riesce comunque a metterci su entrambe le mani pur saltando come salta il Balduzzi (che sarei io che quando facevo i test atletici erano tutti increduli per quanta poca elevazione avessi :polsu: ). Siamo in NFL non al campetto, quella è una palla da prendere
#1132507
SteelersFever ha scritto:imho è alto, e anche leggermente arretrato. Poi sicuramente sei sfigato nel momento in cui la palla s'impenna in quel modo. Ma se vuoi tenere la palla fuori dalla portata del difensore gliela lanci avanti rispetto alla sua corsa, non sopra la sua testa :carezza:


Secondo me è alto proprio per renderlo meno intercettabile, poi che Andrews lo indirizzi nelle mani del difensore è una cosa che può capitare; sarà stato un po' meno preciso, ma non così fuori misura.
#1132508
El_Cepillo ha scritto:Se parliamo di letture nel primo esempio non c'è lettura da fare, nel secondo lettura giusta, nel terzo lettura giusta pre snap ma avrebbe dovuto fare meglio post snap, doveva improvvisare e correre/prendere il sack, troppo rischioso stare nella tasca con Jurell in giro. Inoltre è ovvio che la capacità di lettura si analizza su un numero di casi di un certo tipo, nemmeno su una partita intera, e purtroppo a noi semplici appassionati non basta il tempo per un'analisi del genere, dobbiamo affidarci a scorciatoie o a leggere analisi di altri, si spera accurate e ben argomentate. L'importante è che le scorciatoie non siano troppo corte per non rischiare di ingannarci completamente. Tra l'altro anche io non posso dire di conoscere Jackson abbastanza bene da essere completamente certo, magari se lo studiassi da cima a fondo vedrei molti più errori, diciamo che ho un grado di certezza ragionevole.
Ah, e bada bene io non penso sia perfetto in lettura, sarebbe anche assurdo a 23 anni, penso però che abbia un processo di lettura solido e che sia in grado di farlo. Poi con età e soprattutto esperienza la capacità si affina ma bisogna prima averla (Jackson) o non averla (Allen).

La cosa più bella di studiare il tape comunque è che ti rendi conto di quanto siano tutti perfetti, cazzo sono delle macchine, quello che sbaglia di più fa un errore minimale o dietro cui comunque c'è un pensiero e una tecnica eseguita alla perfezione o quasi, purtroppo poi stai mezz'ora su tre azioni e non hai tempo per altro :stralol::


E vabbè, chapeau =D>
Più precisi di così si muore, e comunque a me andava benissimo anche una spiegazione molto meno tecnica eh :polsu:

Non lo so, certe scelte mi sembrano forzate e poco lucide, che senso ha abbandonare le corse così presto? (intendo quelle dei Rb, anche per diminuire un po' il peso sulle spalle del qb) e secondo me non ha molto senso nemmeno il voler per forza cercare il lancio profondo con questa insistenza, verso la fine del secondo tempo stavano rientrando in partita e avrebbero recuperato con qualche minuto in più sul cronometro, almeno questa è la sensazione che ho avuto. Però sui quarti down non provare un'azione di lancio o qualcosa di un po' più creativo è stato un errore, al di là di questo, 83 plays per Jackson sono troppi (ma lo sarebbero per qualunque qb, sia ben chiaro), in queste situazioni la partita non la vinci mai.

Comunque in merito ai cambi prima dello snap, so che non c'entra nulla con la discussione, ma mi permetti una domanda?
Gli aggiustamenti che fa Mahomes, cioè quel continuo cambiare posizione dei ricevitori interni e di Williams, sono situazioni preimpostate o sono decise dal qb sul momento, a seconda dello schieramento difensivo o delle marcature? Perché ho notato che cambiano spesso, come se fosse un modo per isolare il Db meno forte o per avere un'idea sull'impostazione difensiva.
Faccio l'esempio di Mahomes, ma è una cosa piuttosto comunque, per esempio Wilson lo fa per prevenire un blitz, oppure per tenere il Rb in pass block. Poi vabbè, l'attacco dei Chiefs è uno dei più sofisticati e presumo che molto passi anche dal qb e dalla sua abilità nel play management.
#1132524
Premetto che Jackson è un qb che non riesco ad apprezzare ancora fino in fondo, ma dargli del fenomeno dopo solo due stagioni è davvero un insulto a questo sport.
Il ragazzo è un freak atletico, ma che a livello tattico, di gioco e come passer ha ancora anni luce davanti a lui e ha ancora tutto da dimostrare, non basta una sola stagione a determinarlo come fenomeno.
il primo intercetto è colpa sua la palla è troppo alta per il suo target visto che difficilmente in corsa riesci a saltare più in alto di così, che si la tocca appena, ma se l'avesse presa avrebbe preso una legnata assurda.
Lamar non è solo lui, ma è figlio di un sistema creatogli ad hoc da Hauburgh nella scorsa preseason con la promozione di Roman ad OC. Il ragazzo deve la sua ottima stagione specialmente a quello ed alla sua abilità atletica e non certo alla sua capacità di lancio e lettura delle difese che oggettivamente vedo ancora molto lacunosa e nelle numerose partite che gli ho visto giocare.
Come detto in precedenza finchè sei sotto di un td e puoi ancora applicare il gioco di corsa in modo preponderante Lamar può essere il tuo qb, ma quando sei sotto di 10 o più punti e allora devi metterti l'attacco sulle spalle con i lanci l'attacco il ragazzo ha fallito.
Poi facile avere pocket presence dietro la oline dei Ravens che gli ha concesso circa 5/6 per poter lanciare di media durante la stagione, prova a farlo dietro a quella dei Browns o dei Jets e poi possiamo riparlarne.
Per ora Lamar per me rimane un giocatore alla Vick, ma che se vorrà davvero poter dire la sua dovrà evolversi alla Wilson se no rischierà di vedere la sua carriera accorciarsi molto brevemente. Perchè come diceva giustamente Emiliano qb del genere che basano la maggior parte della propria forza sull'atletismo hanno una finestra temporale inferiori agli altri e hanno una percentuale maggiore all'infortunio rispetto agli altri.
#1132534
Spartan ha scritto:
E vabbè, chapeau =D>
Più precisi di così si muore, e comunque a me andava benissimo anche una spiegazione molto meno tecnica eh :polsu:

Non lo so, certe scelte mi sembrano forzate e poco lucide, che senso ha abbandonare le corse così presto? (intendo quelle dei Rb, anche per diminuire un po' il peso sulle spalle del qb) e secondo me non ha molto senso nemmeno il voler per forza cercare il lancio profondo con questa insistenza, verso la fine del secondo tempo stavano rientrando in partita e avrebbero recuperato con qualche minuto in più sul cronometro, almeno questa è la sensazione che ho avuto. Però sui quarti down non provare un'azione di lancio o qualcosa di un po' più creativo è stato un errore, al di là di questo, 83 plays per Jackson sono troppi (ma lo sarebbero per qualunque qb, sia ben chiaro), in queste situazioni la partita non la vinci mai.

Comunque in merito ai cambi prima dello snap, so che non c'entra nulla con la discussione, ma mi permetti una domanda?
Gli aggiustamenti che fa Mahomes, cioè quel continuo cambiare posizione dei ricevitori interni e di Williams, sono situazioni preimpostate o sono decise dal qb sul momento, a seconda dello schieramento difensivo o delle marcature? Perché ho notato che cambiano spesso, come se fosse un modo per isolare il Db meno forte o per avere un'idea sull'impostazione difensiva.
Faccio l'esempio di Mahomes, ma è una cosa piuttosto comunque, per esempio Wilson lo fa per prevenire un blitz, oppure per tenere il Rb in pass block. Poi vabbè, l'attacco dei Chiefs è uno dei più sofisticati e presumo che molto passi anche dal qb e dalla sua abilità nel play management.


Si, è che vlevo andare più in profondità possibile per spiegarmi meglio, anche su cosa intendo se parlo di letture.

A livello tattico strategico hai ragione su tutti e due gli aspetti secondo me, ne parlava anche Mike Lombardi nel suo podcast. Sicuramente c'è stata una reazione esagerata nella gara: anche se è vero che le corse non avevano funzionato molto, soprattutto quelle dei runningback, non ha senso abbandonarle per una squadra costruita in questo modo. E i concetti di passaggio erano tutti medio/profondi, non so se sia un caso che lo erano anche quelli delle azioni che abbiamo visto. Baltimora usa pochissimo gli screen e il quick game sui passaggi perchè preferisce correre ma allora devi correre, non puoi metterti a lanciare solo sul medio/profondo. E comunque si, 83 giochi affidati a un giocatore sono troppi, è una cattiva gestione del personale. Sui quarti tentativi ma in generale io li vedrei meglio giocati da formazioni spread perchè allarghi i difensori fisicamente, sono d'accordo che avrebbero potuto fare qualcosa di diverso ma soprattutto c'è stato un problema di esecuzione, in particolare sul secondo che era veramente inches cioè dovevano prendere 15-20cm per una squadra che ha fatto il record di yard corse in stagione è ridicolo.

Sui movimenti presnap, hanno vari fini e per la grande maggior parte sono previsti dalla chiamata, ci sono situazioni in cui li decide il quarterback ma in quei casi è soprattutto per settare la protezione di passaggio e lì decide in base all'allineamento. Sono un cardine della WestCoast Offense in particolare quindi i Chiefs con l'attacco di Andy Reid li usano moltissimo, fanno proprio parte della struttura dello schema. Shift e motion danno informazioni sul tipo di copertura ma anche difensivamente si può cercare di usare dei disguise e mostrare qualcosa che induca in errore il quarterback, tipo seguire il ricevitore come per difendere a uomo e poi giocare a zona. I motion possono servire anche per creare elementi di misdirection come il jet motion che è stato usato tanto da McVay
#1132535
sbitzi ha scritto:Lamar non è solo lui, ma è figlio di un sistema creatogli ad hoc da Hauburgh nella scorsa preseason con la promozione di Roman ad OC.


Ma che c'entra?
Creare un sistema che aiuti i propri giocatori è il compito di qualsiasi allenatore, non un grazioso favore concesso solo a lui. Brady gioca in un sistema creato ad hoc per lui, Mahomes anche, Manning P se l'era fatto da solo (e Gase crede ancora che si possa applicare ad altri), Wilson sono sicuro che quello è l'intento anche se non ci riescono sempre bene. Qualsiasi quarterback nel sistema sbagliato fallisce o comunque non riesce a esprimersi al meglio. Per la cronaca per quanto il sistema di Roman mi piaccia non sono convinto sia il migliore per Lamar, o almeno ci vedo margini di miglioramento.
#1132539
El_Cepillo ha scritto:
sbitzi ha scritto:Lamar non è solo lui, ma è figlio di un sistema creatogli ad hoc da Hauburgh nella scorsa preseason con la promozione di Roman ad OC.


Ma che c'entra?
Creare un sistema che aiuti i propri giocatori è il compito di qualsiasi allenatore, non un grazioso favore concesso solo a lui. Brady gioca in un sistema creato ad hoc per lui, Mahomes anche, Manning P se l'era fatto da solo (e Gase crede ancora che si possa applicare ad altri), Wilson sono sicuro che quello è l'intento anche se non ci riescono sempre bene. Qualsiasi quarterback nel sistema sbagliato fallisce o comunque non riesce a esprimersi al meglio. Per la cronaca per quanto il sistema di Roman mi piaccia non sono convinto sia il migliore per Lamar, o almeno ci vedo margini di miglioramento.


La grossa differenza è che gli altri sistemi non sono creati ad hoc per il giocatore ma hanno una predilizione per un certo tipo di gioco e sono facilmente adattabili ad altri qb e sono molto più variati e flessibili.
Quello dei Ravens è davvero ancora troppo monotematico e rigido e non credo possa avere molte variazioni
#1132542
Alcune precisazioni...
Fenomeno... quando sento accostare questo termine a Vick, Jackson, Cunningham credo si parli di fenomeno atletico non globale.
Risultati fenomenali....si Jackson li ha avuti.
La sconfitta.... è figlia di qualche turnover e quarto down non convertito e magari un'attitudine ancora da perfezionare.
I Titans sembrano la solita squadra predestinata che ogni tanto nella NFL prende piede durante i playoff...non è la prima volta che una squadra si qualifica per la post season e poi infila una serie positiva per arrivare al Superbowl addirittura e vincerlo...a volte è accaduto.
Portare ad esempio Tannehill a Jackson...non scherziamo e rimaniamo obiettivi... Tannehill sta cavalcando il momento, aiutato da tante situazioni favorevoli, tipo Henry, ricevitori che prendono tutto, turnover concessi e lui ci mette del suo nel coraggio e in qualche lancio.
Sono straconvinto che se si incontrassero altre mille volte non andrebbe così e che i Titans non avranno tutto sto successo il prossimo anno. Sono parabole che nascono quasi all'improvviso e poi tornano alla normalità, come Foles e gli Eagles e tanti altri casi.
Su Jackson vedremo, Baltimore è una squadra sempre forte, Jackson avrà modo di dimostrare se è un fenomeno solo come atleta oppure anche come condottiero vincente fino in fondo.
Flacco ci ha messo un po' a vincere il Superbowl, Baltimore ha aiutato Dilfer e Flacco a vincere il Superbowl... possiamo dire che Dilfer e Flacco si siano consacrati come fenomeni e vincenti?
Dilfer è vincente rispetto a Jackson?
Aveva una difesa che da sola vinceva le partite...lui doveva solo non commettere turnovers.
Flacco invece ci ha dovuto mettere del suo...
Jackson vedremo...
#1132546
alfredocianna ha scritto:Sono straconvinto che se si incontrassero altre mille volte non andrebbe così e che i Titans non avranno tutto sto successo il prossimo anno.

Ma dai....Non a caso i ravens han fatto 14-2 mentre gli altri 9-7.
Peccato che quella che conta l'hanno vinta gli altri.....e se sono la squadra del destino è perché i ravens non hanno fatto i ravens....chiaro che han fatto tutto alla perfezione, ma io continuo a vedere enormi demeriti dei primi ed anche di Jackson.
Che l'8 sia un QB o un RB adattato a me non interessa, ognuno gioca come sa, ma se sei un fenomeno, allora ti devi caricare la squadra sulle spalle quando le cose non vanno.....a giocare bene quando la squadra gira son capaci tutti, se poi sei anche un fenomeno atletico anche talentuoso magari vinci pure l'mvp.
Non valuto un fenomeno solo in base ai super bowl vinti o su chi l'ha vinto al secondo anno, ma cosa c'entra questo discorso.
Nessuno....forse solo Emi....ha risposto al mio quesito di due pagine fa sul fatto che possano esistere QB forti, anche fenomeni ma che ai play off rendono sempre meno ed altri che al contrario tirano sempre fuori il meglio di sé in post season.
Questa caratteristica la vedi da subito, anche se poi non si vince nessun super bowl.
Mahomes per ora ha rovesciato la nomea di eterni perdenti ai chiefs....anche se il Sb non l'ha vinto....per ora...ma si vede che è un fenomeno vero......ho visto un paio di inquadrature del suo volto quando erano sotto di 24 ed era sereno....concentrato, sulla side line incoraggiava i compagni che fino ad allora avevano droppato di tutto.
Jackson al contrario sembrava incredulo, spaesato incazzato, continuava a scuotere la testa ed in panca stava seduto da solo.
Ecco, per me mahomes è capace di caricarsi la squadra sulle spalle quando le cose non vanno, Jackson deve ancora dimostrarlo.
Wilson, roethlisberger, brandy, sono fenomeni prima di tutto per questa caratteristica, e questo non cambia in base a quanto SB poi riesci a vincere e di solito si vede subito se questa dote ce l'hai.
#1132547
alfredocianna ha scritto:Alcune precisazioni...
Fenomeno... quando sento accostare questo termine a Vick, Jackson, Cunningham credo si parli di fenomeno atletico non globale.
Risultati fenomenali....si Jackson li ha avuti..


Ma infatti, non mi sembra difficile

definizione presa dalla treccani

Cosa o persona singolare, fuori del comune, che desta meraviglia per qualità eccezionali


non vedo scritto che sia necessario giocare tot anni a un tot livello o in un modo specifico.
Poi ognuno fa come vuole, ci mancherebbe, ma la parola ha un suo significato.
#1132548
sbitzi ha scritto:
El_Cepillo ha scritto:
Ma che c'entra?
Creare un sistema che aiuti i propri giocatori è il compito di qualsiasi allenatore, non un grazioso favore concesso solo a lui. Brady gioca in un sistema creato ad hoc per lui, Mahomes anche, Manning P se l'era fatto da solo (e Gase crede ancora che si possa applicare ad altri), Wilson sono sicuro che quello è l'intento anche se non ci riescono sempre bene. Qualsiasi quarterback nel sistema sbagliato fallisce o comunque non riesce a esprimersi al meglio. Per la cronaca per quanto il sistema di Roman mi piaccia non sono convinto sia il migliore per Lamar, o almeno ci vedo margini di miglioramento.


La grossa differenza è che gli altri sistemi non sono creati ad hoc per il giocatore ma hanno una predilizione per un certo tipo di gioco e sono facilmente adattabili ad altri qb e sono molto più variati e flessibili.
Quello dei Ravens è davvero ancora troppo monotematico e rigido e non credo possa avere molte variazioni


Capisco quello che dici ma sono d'accordo solo sulla seconda parte.
Tutti i sistemi sono creati ad hoc per il giocatore. Quarterback e offensive coordinator/qb coach passano ore e ore a confrontarsi, allenarsi e modellare il playbook sulla base di quello che entrambi preferiscono. Ogni buon allenatore deve lavorare su quello che il suo quarterback può fare e preferisce fare. Con Jackson la differenza si nota di più perchè ha uno skillset unico mentre negli altri casi è più un gioco di sfumature. Non è tanto che i sistemi siano facilmente adattabili ad altri QB ma che altri QB sono più simili tra di loro.

Il playbook/sistema dei Ravens ha molte variazioni su uno stesso tema, ma davvero tante tante, però l'insistere su certi personnel group gli ha dato qualche problema di flessibilità, un po' come per l'attacco dei Rams. Le modifiche possibili sono infinite, bisogna vedere come decidono di muoversi a partire dalle mosse a livello di personale.
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