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#1144235
otter ha scritto:Però prima di dire che la questione del nome è solo marketing (ma marketing a favore di chi?) mi permetto di dire che si dovrebbe però avere la pazienza di cercare di capire i problemi che quel nome racchiude.


Che a qualcuno il nome non piaccia o non sia mai piaciuto è un discorso. E dal mio punto di vista liberissimii di cambiarlo.
Ma il motivo per cui lo si cambia non è irrilevante!
Che si cavalchi l'onda mediatica, l'omicidio Floyd, le discriminazioni, per fare cambiare il nome è scorretto.

Non possiamo far passare come "normale" le pressioni degli sponsor, spinti dalle manifestazioni post omicidio Floyd, ad una franchigia a cambiar nome.

I motivi per cui si arriva a certe decisioni sono più importanti a volte delle decisioni stesse.
#1144236
otter ha scritto:Facendo questo si prenderebbe consapevolezza del fato che il nome è, per i nativi americani, offensivi e non si farebbero paragoni a capocchia con la presunta sgradevolezza di nomi come Lions, Texans o Patriots.


Sì, ok, ma non tutti.

Inutile che mi posti tutti questi link (per carità) e ti dimentichi però della lettera ultima della NAGA. Altrimenti non ha senso.

Come già detto, io al momento mi concentro sul nome Redskins. Su tutto il resto è talmente complesso che ci perdiamo di casa, ma sul nome non ho dubbi: non andrebbe cambiato, è sbagliato tutto, modi, motivazioni e interessi. Tutto!

Ma qui l'altra metà (dividiamo per semplificare) che non comprende la NAGA, ha già deciso che però bisogna cambiare. E' questa arroganza, questo modo oltranzista di fare le cose che proprio non mi piacciono e che reputo assai pericolose.
E il bello è che oggi, a chiedere di cambiare, non sono nemmeno i nativi, ma tutto un altro sistema....che guarda caso hanno il potere di arrivare fino a tanto....cosa che i nativi - i più permalosi - si potevano sognare per l'eternità. Già solo questo fa pensare con cosa abbiamo a che fare in realtà.

O capiamo che "noi" non siamo il Verbo e che bisogna rispettare certi comportamenti nel 2020, o altrimenti "siamo" solo dei sovversivi anti-democratici psicopatici che vogliamo solo il Male di chi abbiamo davanti, che ha solo il difetto di pensarla diversamente.

Non c'è motivazione che tenga. Nemmeno mettersi al collo la sciarpa della pace e cantare "bella ciao" ti da l'autorità di togliere a qualcuno qualcosa che è suo. E' cmq sbagliato.

ps: sapete, solitamente, per come sono io di carattere, di fronte a tanta violenza e pericolosità, tenderei a essere prudente e fare un passo indietro pur di scansare la merda. Direi "ma sì BLM, cambiate il nome. Però ora toglietevi dai coglioni!!". Il problema in questo caso però è che ho la sensazione che questa onda malsana non si fermi, non si sazi, anzi diventerà ancora più pericolosa, come una slavina, andando a toccare magari altri meccanismi che - CHIARAMENTE - nulla hanno a che fare con il razzismo. Quindi oggi non faccio un passo indietro, NO. La questione Redskins mi è a cuore, è palesemente una gran minkiata montata ad hoc e vorrei mettere un freno a questa onda isterica in cerca di prede come un orda di piraha inferocita e senza controllo. E mi metto di traverso tranquillo perchè SU QUESTO SINGOLO TEMA il tema razzismo è presente come è presente il fatto che io abbia questa sera un appuntamento con Belen.
#1144237
Se il cambio di nome fosse una mera operazione di marketing sarebbe già stato fatto da tempo, tranquilli che quando c'è da guadagnare ai capoccia NFL non si deve insegnare, il marketing lo fanno già cambiando divise ogni 3-4 anni. O qualcuno pensa davvero che valga la pena avviare una polemica gigantesca solo per raccattare qualche soldo in più? O che porterà lustro alla franchigia?

Il motivo del cambio è sbagliato? Pazienza, se non è stata fatta una cosa buona per il motivo giusto è meglio che sia fatta col motivo sbagliato piuttosto che non sia mai fatta.

Infine, per chi sindaca sui "gusti" dei nativi, voi farebbe piacere una squadra chiamata, che so, Little Italy Mafians? Ecco, credo che se davvero esistesse nessun italiano considererebbe il cambio di nome una sconfitta per la società o la libertà.

My two cent
#1144239
Buccaneer ha scritto:Se il cambio di nome fosse una mera operazione di marketing sarebbe già stato fatto da tempo, tranquilli che quando c'è da guadagnare ai capoccia NFL non si deve insegnare, il marketing lo fanno già cambiando divise ogni 3-4 anni.


Perfetto, cambi le maglie, cambi le divise, cambi città, cambi gli stadi.
Mi sta bene tutto, è sport, è business.

Purtroppo però il contesto in cui è nata la questione "redskins" non è questo, e non è un dettaglio, ma il fondamento del problema.
#1144243
maxernet ha scritto:
Buccaneer ha scritto:Se il cambio di nome fosse una mera operazione di marketing sarebbe già stato fatto da tempo, tranquilli che quando c'è da guadagnare ai capoccia NFL non si deve insegnare, il marketing lo fanno già cambiando divise ogni 3-4 anni.


Perfetto, cambi le maglie, cambi le divise, cambi città, cambi gli stadi.
Mi sta bene tutto, è sport, è business.

Purtroppo però il contesto in cui è nata la questione "redskins" non è questo, e non è un dettaglio, ma il fondamento del problema.


Mi sembra sia tu a fare confusione tra un problema reale che storicamente caratterizza gli USA, dal genocidio dei nativi per passare attraverso schiavismo e segregazione razziale, e il particolare contesto odierno.

A te non va bene, dato che disapprovi le istanze di BLM (che, è bene precisarlo, sono in minima parte rappresentate da una frangia estremista e violenta), il fatto che ora i Redskins cambino un nome che offende la nazione dei nativi?

Boh... fatico a capire... mi sembra una posizione determinata da un pregiudizio politico e culturale.
#1144244
Fabio R ha scritto:
otter ha scritto:Facendo questo si prenderebbe consapevolezza del fato che il nome è, per i nativi americani, offensivi e non si farebbero paragoni a capocchia con la presunta sgradevolezza di nomi come Lions, Texans o Patriots.


Sì, ok, ma non tutti.

Inutile che mi posti tutti questi link (per carità) e ti dimentichi però della lettera ultima della NAGA. Altrimenti non ha senso.

Come già detto, io al momento mi concentro sul nome Redskins. Su tutto il resto è talmente complesso che ci perdiamo di casa, ma sul nome non ho dubbi: non andrebbe cambiato, è sbagliato tutto, modi, motivazioni e interessi. Tutto!

Ma qui l'altra metà (dividiamo per semplificare) che non comprende la NAGA, ha già deciso che però bisogna cambiare. E' questa arroganza, questo modo oltranzista di fare le cose che proprio non mi piacciono e che reputo assai pericolose.
E il bello è che oggi, a chiedere di cambiare, non sono nemmeno i nativi, ma tutto un altro sistema....che guarda caso hanno il potere di arrivare fino a tanto....cosa che i nativi - i più permalosi - si potevano sognare per l'eternità. Già solo questo fa pensare con cosa abbiamo a che fare in realtà.

O capiamo che "noi" non siamo il Verbo e che bisogna rispettare certi comportamenti nel 2020, o altrimenti "siamo" solo dei sovversivi anti-democratici psicopatici che vogliamo solo il Male di chi abbiamo davanti, che ha solo il difetto di pensarla diversamente.

Non c'è motivazione che tenga. Nemmeno mettersi al collo la sciarpa della pace e cantare "bella ciao" ti da l'autorità di togliere a qualcuno qualcosa che è suo. E' cmq sbagliato.

ps: sapete, solitamente, per come sono io di carattere, di fronte a tanta violenza e pericolosità, tenderei a essere prudente e fare un passo indietro pur di scansare la merda. Direi "ma sì BLM, cambiate il nome. Però ora toglietevi dai coglioni!!". Il problema in questo caso però è che ho la sensazione che questa onda malsana non si fermi, non si sazi, anzi diventerà ancora più pericolosa, come una slavina, andando a toccare magari altri meccanismi che - CHIARAMENTE - nulla hanno a che fare con il razzismo. Quindi oggi non faccio un passo indietro, NO. La questione Redskins mi è a cuore, è palesemente una gran minkiata montata ad hoc e vorrei mettere un freno a questa onda isterica in cerca di prede come un orda di piraha inferocita e senza controllo. E mi metto di traverso tranquillo perchè SU QUESTO SINGOLO TEMA il tema razzismo è presente come è presente il fatto che io abbia questa sera un appuntamento con Belen.


Accusare di arroganza i nativi americani che chiedono, da molti anni, di togliere un nome offensivo della loro storia e cultura mi sembra francamente oltre il ridicolo.

Poi se tu vuoi negare il problema razziale e concentrarti sulla difesa del nome in quanto tale per difendere non so quale tipo di diritto o libertà fai pure ma fatico a seguirti.
#1144247
ok ragazzi, sono con voi e soprattutto con le persone ingiustamente ignorate o peggio maltrattate o ANCORA PEGGIO barbaramente uccise. Su questo non si dibatte proprio, ci si indigna, ci si incazza e si fa di tutto per migliorare o cambiare le cose.

Ora però solo il tempo ci dirà se abbattere statue, cambiare nomi, censurare film, e soprattutto cambiare Presidente, porterà ad un cambiamento. Io me lo auguro..................ho i miei dubbi..................ma me lo auguro.

Ho paura solo che - una volta cambiato Presidente - tutto si placherà, perchè in fondo in fondo, alla testa di questi movimenti - chi "manipola" chi "sfrutta" certe battaglie sacrosante, interessa solo e soltanto questo: tornare al potere. Per poi abbandonare la povera gente di nuovo ai loro tristi problemi di sempre.

Ma sicuramente mi sbaglio, sono troppo pessimista. Tutto questo servirà a migliorare la società americana e finalmente si andrà verso un mondo più moderno, inclusivo e pieno di giustizia.
#1144248
Secondo me l'errore è pensare che tutto sia causa dell'omicidio di George Floyd.

Le squadre della NFL hanno enormi ricavi dagli sponsor, gli sponsor come la Nike sono multinazionali che vivono in contesti ultra competitivi dove, se fino a qualche decennio fa bastava lavorare sui ricavi marginali riducendo i costi fissi e lavorando sul marketing, ora sono sempre più rilevanti le necessità sociali avvertite dai consumatori.
Esempio l'ecologia.
Se le prime aziende a impegnarsi nel sociale hanno avuto un vantaggio competitivo, ora questa diventerà un'esigenza (come è stato l'essere presenti nel web anni fa, oramai è una necessità avere un sito, non un vantaggio competitivo).

Ma come processo nasce da prima della morte di George Floyd.
#1144250
A me sostanzialmente piace non essere preso per il culo, come a tutti immagino :smt003 ...ecco: molte cose che fanno riferimento (molte, non tutte eh!) al movimento BLM sanno solo di prese per il culo. Semplicemente questo. Poi c'è altro in questo grido di dolore che è giusto sostenere e divulgare, ma su altre cose sento puzza di prese per il culo lontano milioni di km.

Penso che questo sentimento sia lecito per chi veramente vorrebbe veder cambiare certe cose, non sentirsi usati, strumentalizzati per fini meno nobili...
#1144252
Henry ha scritto:Non ho capito se è una risposta al mio messaggio o una considerazione slegata da esso.


no, non rispondevo direttamente a te.

era un ulteriore mia riflessione....che però stanno diventando un po' troppe sul tema. Non riesco a farmene una ragione, e non sono un tifoso diretto dei Redskins, figuriamoci come starei messo se fossero i Bengals :stralol::
#1144253
maxernet ha scritto:
otter ha scritto:Però prima di dire che la questione del nome è solo marketing (ma marketing a favore di chi?) mi permetto di dire che si dovrebbe però avere la pazienza di cercare di capire i problemi che quel nome racchiude.


Che a qualcuno il nome non piaccia o non sia mai piaciuto è un discorso. E dal mio punto di vista liberissimii di cambiarlo.
Ma il motivo per cui lo si cambia non è irrilevante!
Che si cavalchi l'onda mediatica, l'omicidio Floyd, le discriminazioni, per fare cambiare il nome è scorretto.

Non possiamo far passare come "normale" le pressioni degli sponsor, spinti dalle manifestazioni post omicidio Floyd, ad una franchigia a cambiar nome.

I motivi per cui si arriva a certe decisioni sono più importanti a volte delle decisioni stesse.


No non ho capito. Qualche esempio di modi "corretti" per far cambiare il nome a una squadra?
#1144254
svagando....
ieri sera mi sono rivisto di Tim Burton "il diabolico barbiere di Fleet Street"
il barbiere truffatore, all'inizio del film, con accento napoletano e lenzuolo con il tricolore è il primo che finisce sgozzato.

Sicuramente a qualche italiano non piacerà l'associazione, a qualche napoletano nemmeno, facciamo un bel casino, una sommossa popolare per censurare e fare in modo che nessuno più finanzi opere di Tim Burton? (ovviamente io la penso in modo diverso, per me Tim Burton è un genio e le sue opere uniche e meritevoli di attenzione).

Non sarò mai d'accordo con censura e inquisizione. Se non si contestualizza, tutto è censurabile.
Redskins sarà anche un termine in certi contesti censurabile, ma spingere Washington a cambiare nome è a mio avviso censura. E quando si inizia con la censura si entra in periodi bui.

Un altro esempio per dire che è facile iniziare ma poi non si sa dove si va a finire:
https://www.repubblica.it/esteri/2020/07/16/news/danimarca_gelato_eskimo_polemica_groenlandia_razzismo-262087429/

Da bambino mangiavo "il moretto" quello schifosissimo dolciume di panna ricoperto di cioccolato.
Noi bambini europei educati sin dall'infanzia a crescere razzisti :smt010
https://it.wikipedia.org/wiki/Moretto_(gastronomia)
serve altro per chiudere wikipedia?
#1144255
d'accordissimo con te max.

Mio fratello intanto (tifoso, sì, dei Redskins :smt003 ) si è comprato una nuova t-shirt, cappellino e sciarpa. Però gli ho suggerito di non indossarli, sai mai becca per strada un "amante della libertà dei popoli" e lo infastidisce (o peggio) perchè a suo dire si trova davanti un razzista con maglietta provocatoria.

Ecco dove porta questo fiume insensato...a consigliare a mio fratello di non indossare nulla col nome Redskins. Ok sarò esagerato io, ma intanto mi sono posto il problema.
#1144256
Il problema è proprio questo.
Ora un tifoso dei redskins deve farsi problemi perché tifa una squadra che ha un nome di origini razziste, come io mi devo fare problemi perché da piccolo mangiavo i moretti (che facevano schifo ma erano belli a vedersi...).
Cambiare il nome per questo motivo è una sconfitta della libertà e non una vittoria contro il razzismo. E ci sono infiniti esempi da fare.
Gioco a scacchi fin da piccolo, giuro che non avevo mai pensato che il bianco che gioca per primo potesse nascondere significati discriminatori. Che sia uscita ora sta megacavolatagalattica che mi fa giudicare il contesto attuale culturalmente imbarazzante è un mio pensiero causato da precoce demenza senile? O mia insensibilità al tema discriminatorio?
Sicuramente sarò ingenuo io a non averlo mai pensato prima....
Alla fine, per placare gli animi o forse per salvare il gioco degli scacchi da una eterna condanna politica, è stata giocata una partita in cui il nero ha iniziato per primo. :shock:
L'altro giorno dividendo una torta sul tavolo di lavoro, una serie di piatti in plastica bianchi e neri.
Ho detto, è una condanna a morte? Se scelgo il bianco sono razzista, se scelgo il nero sono fascista, chi è quello juventino che vuole condannarmi a morte?
Da bambino a carnevale mi vestivano da indiano con le piume colorate e l'ascia di polistirolo. Ma a dire il vero ho sempre preferito il costume da diavolo...
Spero che oggi non ci sia più alcun bambino che venga cresciuto con questa cultura razzista e satanista.
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