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#1143961
Tyrolean Raiders #81 ha scritto:Continuerò a sembrare semplicistico, ma cambiamo nome anche ai Crusaders, spartans e chi più ne ha più ne metta.
Concordo con chi afferma che il problema del razzismo non si sposterà di un millimetro cambiando il nome ai Redskins


Ma non è vero...
I crociati e gli spartani appartengono a contesti storici, geografici e culturali totalmente distanti, fisicamente e cronologicamente, dagli odierni USA.
E al di là del fatto che i loro nomi possano teoricamente offendere qualcuno (un team intitolato ai guerrieri spartani chi mai dovrebbe disturbare? Forse gli ateniesi?!) questo soggetto difficilmente potrebbe essere considerato parte della società americana contemporanea come i nativi.
Io non dico che si debba per forza condividere la richiesta ma che questa è comprensibile.
E che non si risolve il problema trovando una casistica di possibili altri nomi incompatibili (su quali, peraltro, non mi risulta nessuno abbia posto questioni) per avvalorare, in modo paradossale, la propria contrarietà.
#1143967
maxernet ha scritto:
Citi l'america come nazione culturalmente razzista, ma stai dimenticando come sono nati e come sono iniziate le deportazioni degli schiavi?


No, e per l'appunto tutto non fa altro che confermare il problema del razzismo: tutto quel che è successo dalla deportazione in poi non si è ancora risolto. Sì certo, non vengono più messi a lavorare schiavizzati nei campi di cotone, ma è palese come i diritti delle comunità afroamericane/ispaniche siano ben al di sotto dei diritti dei bianchi.
#1143969
otter ha scritto:
Tyrolean Raiders #81 ha scritto:Continuerò a sembrare semplicistico, ma cambiamo nome anche ai Crusaders, spartans e chi più ne ha più ne metta.
Concordo con chi afferma che il problema del razzismo non si sposterà di un millimetro cambiando il nome ai Redskins


Ma non è vero...
I crociati e gli spartani appartengono a contesti storici, geografici e culturali totalmente distanti, fisicamente e cronologicamente, dagli odierni USA.
E al di là del fatto che i loro nomi possano teoricamente offendere qualcuno (un team intitolato ai guerrieri spartani chi mai dovrebbe disturbare? Forse gli ateniesi?!) questo soggetto difficilmente potrebbe essere considerato parte della società americana contemporanea come i nativi.
Io non dico che si debba per forza condividere la richiesta ma che questa è comprensibile.
E che non si risolve il problema trovando una casistica di possibili altri nomi incompatibili (su quali, peraltro, non mi risulta nessuno abbia posto questioni) per avvalorare, in modo paradossale, la propria contrarietà.

Ma si certo, esempio non proprio aderente.....intendevo solo che il problema lo risolvi se lo vuoi risolvere.....se si insegue il politicamente corretto cambiando un nome ma poi non fai seguito con dei comportamenti allora sei un ipocrita (non tu sia chiaro) e non hai fatto nulla per combattere il razzismo.....ed io temo che è quello che capiterà.....si cambia nome ad una franchigia, ma poi rimarrà tutto come prima, e passata la bufera, gli USA, la polizia e quant'altro torneranno a comportarsi come prima.
Ecco cosa intendevo citando i crociati......non mi sembra che ci sia da vantarsi a chiamarsi con quel nome......gente che non andava certo in giro pensando che tutte le razze fossero uguali, tutto qua, poi chiaro che l'argomento crociati ha poco a che vedere con gli USA, ma in tutti questi casi si esaltano (con quei nomi) persone che erano razziste......e qui torniamo al punto di partenza origine del dibattito secondo il quale, la revisione storica dei fatti del passato con i criteri attuali ci porta a delle distorsioni come l'abbattere la statua di Cristoforo colombo e simili.
#1143971
è solo politica e semplice ricerca del potere, applicato al vandalismo fisico e intellettuale, condito da ignoranza, imbecillità e una massiccia dose di moralismo ipocrita.

Gli Usa stanno attraversando un periodo barbarico a livello intellettuale, ma certe "lotte sociali" sono peggio del problema che in teoria si vorrebbe combattere.

Non è razzismo il problema nel mondo oggi, o come minimo c'era anche quando alla casa bianca c'era "the bro" Obama, e anche sotto presidenza Obama succedevano tantissimi orrendi omicidi da parte della polizia vigliacca e razzista, ma si stava zitti zitti. Oggi si vuole spodestare quel gran cogjione di Trump e si sta mettendo in pratica un orrenda caccia alle streghe. Ma non è il razzismo il motivo, è solo mettere le mani sul potere decisionale politico, in un momento storico mondiale delicato, e dove gli interessi sono elevatissimi. Appena Trump si sarà tolto dal caxxo, e ci sarà un democratico al suo posto, vedrete che di poveri cittadini afroamericani uccisi non importerà niente a nessuno, come era prima di Trump, e come sarà dopo Trump.

Prendersela con Facebook, i Redskins, le statue, i cioccolattini, i film etc...denotano solo un potere malsano e molto pericoloso, dove chiunque può finirci sotto e fare una brutta fine. Anche #MeToo è molto simile, ma BLM è un qualcosa di molto più pericoloso, che niente ha a che fare con il razzismo. Quello lo si combatte con proteste civili, pretesa di leggi che diano giustizia e libertà a chiunque, e soprattutto col buon senso e il rispetto che deve essere sempre presente in ognuno di noi nella vita di tutti i giorni nel rapporto col prossimo, con tutti, sempre.

Chi oggi vuole cambiare il nome dei Redskins probabilmente nemmeno gli piace il football, nemmeno lo conosce. Si vuole solo mandare un messaggio e far capire (ai destinatari del suddetto messaggio) che oggi c'è una forza che può sbaragliare e far fallire chiunque, anche colossi come Facebook o il marchio dei Redskins, colossi che si stanno scoprendo con le gambe d'argilla di fronte a tanto ODIO ben guidato.

L'America è da sempre quasi esclusivamente solo POTERE e DENARO. E' lo è anche in questo caso.
Ultima modifica di Fabio R il mercoledì 08 lug, 20:00, modificato 1 volta in totale.
#1143972
Sul tema discriminazione sono stato anche fin troppo loquace, se torniamo al nome della squadra a questo punto io inquadrerei il problema in questo modo.

Se redsking oggi in america viene percepito come offensivo (in realtà è usato nella quotidianità solo con riferimento alla squadra nfl e non mi pare che venga ancora usato per definire o parlare dei nativi americani) è giusto cambiarlo. Anzi sarebbe anche troppo tardi.

mantenere il logo e cambiare il nome ma tendo il riferimento ai nativi americani sarebbe del tutto legittimo (in onore, ricordo e rispetto ovviamente, non comprendo come sia possibile per un tifoso assegnare un soprannome dispregiativo alla propria squadra).
In questo caso la mia conoscenza dell'inglese non mi supporta.
Premesso che anche Indians è comunque scorretto (non sono mai stati indiani! sono stati chiamati così per errore!) che termine corretto sarebbe possibile utilizzare?
Se non sbaglio anche in americano si dice "native americans"?
Se così fosse e decidessero di chiamarsi "natives" mantenendo il logo, non avrei nulla da eccepire.
Se invece cambiassero totalmente logo e nome lo vedrei come una ulteriore offesa ai nativi americani, ormai rimasti in numeri ridottissimi, e una scelta dettata molto dal marketing e poco dallo spirito di rispetto delle diversità.

Ovviamente le mie considerazioni non sono legati a gusti personali perché se devo essere sincero il logo e i colori dei Redskins non mi sono mai piaciuti! e fino a questi ultimi giorni non avevo mai associato il termine redskins a un qualcosa di dispregiativo offensivo e razzista. Ma questo penso sia comune a tutti noi appassionati di football.
#1143974
otter ha scritto:
Tyrolean Raiders #81 ha scritto:Continuerò a sembrare semplicistico, ma cambiamo nome anche ai Crusaders, spartans e chi più ne ha più ne metta.
Concordo con chi afferma che il problema del razzismo non si sposterà di un millimetro cambiando il nome ai Redskins


Ma non è vero...
I crociati e gli spartani appartengono a contesti storici, geografici e culturali totalmente distanti, fisicamente e cronologicamente, dagli odierni USA..


e Colombo con le sue statue? anche lui mi sembra lontano dalla lotta razziale degli anni '50, '60...dove la lotte per i diritti è diventata improcrastinabile e maledettamente dolorosa. proprio perchè in epoca ormai "moderna".

Guarda, si sta solo cavalcando una protesta che mira solo ad avere vantaggi e non a cancellare ingiustizie o torti. Abbattere statue, avventarsi sui nomi, film o altre puttanate non guarisce il mondo dal razzismo, anzi forse lo esaspera. Ma infatti non è quello il motivo, ripeto.

In queste contraddizioni ci si casca con tutte le scarpe. Non mi pare che il Dottor King o Malcolm X facessero della violenza il loro grido di dolore. Chi si sente veramente deturpato raranmente reagisce con la violenza, ma cercando aiuto e giustizia con la voce del cuore spezzato. La violenza e l'intimidazione è da sempre solo sintomo di mafia, Isis, terrorismo...

E' davvero tutta una gran presa per il culo.
#1143976
Prendete Hamilton in Formula1 che si è tanto speso per la lotta al razzismo e alle ingiustizie, si inginocchia e tutto il resto...e poi guida una Mercedes NERA, macchina e colore preferito di Hitler, e indossa lo sponsor a firma Hugo Boss, stilista delle uniformi naziste.

..ma a sto giro non si indigna nessuno. Embè.

I messaggi e i simboli valgono solo quando fa comodo, a convenienza, in modo del tutto ipocrita.

Cmq, dai, basta aspettare che Trump lasci la casa bianca e tutto torna come prima, con le ingiustizie di sempre. Peccato solo che nel frattempo i Redskins hanno subito l'uragano...mi spiace davvero molto....soprattutto mio fratello, tifosissimo dei Redskins da una vita :carezza:

vediamo con cosa se ne escono.... :gazza:
#1143980
Fabio R ha scritto:Prendete Hamilton in Formula1 che si è tanto speso per la lotta al razzismo e alle ingiustizie, si inginocchia e tutto il resto...e poi guida una Mercedes NERA, macchina e colore preferito di Hitler, e indossa lo sponsor a firma Hugo Boss, stilista delle uniformi naziste.
..ma a sto giro non si indigna nessuno.
I messaggi e i simboli valgono solo quando fa comodo, a convenienza, in modo del tutto ipocrita. :


Immagino che la tua sia una raffinata ironia che io non arrivo a comprendere.
Colpa mia, per carità...
Però se il livello della discussione è questo meglio lasciar perdere.
#1143981
Chiudo il mio contributo alla discussione sulla questione del possibile cambiamento del nome dei Redskins con alcuni articoli che, se letti, possono aiutare ad inquadrare la questione.

Poi ognuno, com’è giusto che sia, si faccia le proprie opinioni e io non voglio convincere nessuno di alcunché.

Faccio però notare che le odierne manifestazioni determinate dal brutale omicidio di Minneapolis, e le attività del movimento Black Lives Matter, non hanno un legame diretto con la questione dell’opposizione al nome della franchigia di Washington.

E che la questione della discriminazione razziale è una cosa che tange il tema dello sterminio dei popoli nativi americani senza però esaurirlo.

In tale contesto ritengo che indignarsi per il fatto che questi poveracci abbiano delle rivendicazioni, anche simboliche come rispetto alle franchigie NFL e MLB, da una nazione che li ha privati di tutto sia ridicolo.

Ed è bene essere consapevoli che il problema non riguarda, come leggo, cosa ha fatto (o non fatto) Trump piuttosto che Obama o Lincoln ma ciò che è la storia degli USA degli ultimi quattrocento anni.

Quindi prima di liquidare il tutto con giudizi sommari forse un qualche tipo di approfondimento potrebbe essere utile.

Di seguito segnalo, per chi fosse interessato:

Cambiare nome ai Washington Redskins
del 09.08.2013
https://www.ilpost.it/2013/08/09/cambia ... -redskins/

Altri nomi e altri loghi per i Washington Redskins
Le proposte vincitrici del concorso indetto per convincere la proprietà a cambiare nome alla squadra di football
del 14.10.2013
https://www.ilpost.it/2013/10/14/nuovo- ... -09-45-01/

Cleveland e gli Indians, una storia complicata
del 23.04.2019
https://www.ilpost.it/2019/04/23/cleveland-indians/

Washington and the N.F.L. Might Change the Redskins Name. Why Now?
del 03.07.2020
https://www.nytimes.com/2020/07/03/spor ... e-nfl.html

I Washington Redskins potrebbero non chiamarsi più “Redskins”, infine
del 06.07.2020
https://www.ilpost.it/2020/07/06/washin ... polemiche/
#1143982
otter ha scritto:
Fabio R ha scritto:Prendete Hamilton in Formula1 che si è tanto speso per la lotta al razzismo e alle ingiustizie, si inginocchia e tutto il resto...e poi guida una Mercedes NERA, macchina e colore preferito di Hitler, e indossa lo sponsor a firma Hugo Boss, stilista delle uniformi naziste.
..ma a sto giro non si indigna nessuno.
I messaggi e i simboli valgono solo quando fa comodo, a convenienza, in modo del tutto ipocrita. :


Immagino che la tua sia una raffinata ironia che io non arrivo a comprendere.
Colpa mia, per carità...
Però se il livello della discussione è questo meglio lasciar perdere.


ecco! infatti! bravo! questo è il punto: non c'è niente da comprendere.

io non mi sarei mai sognato - prima di ora - di associare Hamilton alla mercedes nera di hitler e al suo stilista di fiducia. Però purtroppo questo giochino patetico è ciò che fanno i detentori della salvezza del BLM, prendere ogni minimo simbolo sconclusionato e ricondurlo al rogo sacro dell'inquisizione.

Il razzismo non si debella con la pazzia. Cmq, ho detto la mia. Dispiace per i Redskins....speriamo trovino un modo decente per cambiare il nome.
#1143983
maxernet ha scritto:Sul tema discriminazione sono stato anche fin troppo loquace, se torniamo al nome della squadra a questo punto io inquadrerei il problema in questo modo.

Se redsking oggi in america viene percepito come offensivo (in realtà è usato nella quotidianità solo con riferimento alla squadra nfl e non mi pare che venga ancora usato per definire o parlare dei nativi americani) è giusto cambiarlo. Anzi sarebbe anche troppo tardi.

mantenere il logo e cambiare il nome ma tendo il riferimento ai nativi americani sarebbe del tutto legittimo (in onore, ricordo e rispetto ovviamente, non comprendo come sia possibile per un tifoso assegnare un soprannome dispregiativo alla propria squadra).
In questo caso la mia conoscenza dell'inglese non mi supporta.
Premesso che anche Indians è comunque scorretto (non sono mai stati indiani! sono stati chiamati così per errore!) che termine corretto sarebbe possibile utilizzare?
Se non sbaglio anche in americano si dice "native americans"?
Se così fosse e decidessero di chiamarsi "natives" mantenendo il logo, non avrei nulla da eccepire.
Se invece cambiassero totalmente logo e nome lo vedrei come una ulteriore offesa ai nativi americani, ormai rimasti in numeri ridottissimi, e una scelta dettata molto dal marketing e poco dallo spirito di rispetto delle diversità.

Ovviamente le mie considerazioni non sono legati a gusti personali perché se devo essere sincero il logo e i colori dei Redskins non mi sono mai piaciuti! e fino a questi ultimi giorni non avevo mai associato il termine redskins a un qualcosa di dispregiativo offensivo e razzista. Ma questo penso sia comune a tutti noi appassionati di football.


Mi trovo d'accordo con tutto ciò che hai detto in questo messaggio (anche io non mi ero mai soffermato sul nome onestamente).

L'unica cosa che vorrei aggiungere è che la lotta per essere riconosciuti culturalmente (e non come fenomeni da baraccone) da parte dei nativi non è una novità, sul nome della squadra erano già molte le proteste almeno dagli anni 90 e più in generale ricorderete sicuramente episodi come quello del rifiuto dell'Oscar da Parte di Marlon Brando che lasciò il palco ad una nativa.

P.s. credo (credo, vado a memoria di quanto lessi tanti anni fa) che essere definiti indians non lo ritengano negativo in quanto non ebbe lo stesso connotato dispregiativo che aveva il termine pellerossa.
Del resto dubito che prima dell'arrivo degli europei usassero qualche termine per definirsi come insieme, visto che il diverso erano le altre tribù .
#1143984
Tyrolean Raiders #81 ha scritto:Continuerò a sembrare semplicistico, ma cambiamo nome anche ai Crusaders, spartans e chi più ne ha più ne metta.
Concordo con chi afferma che il problema del razzismo non si sposterà di un millimetro cambiando il nome ai Redskins


Scusami ma crusaders e Spartans non vengono usati in maniera dispregiativa.
#1143985
maxernet ha scritto:.

Con questo non voglio difendere la società americana, ma mi pare intellettualmente disonesto scaricare su quella società accuse di stampo razzista quando nella nostra cultura e società ci sono ancora oggi evidenti discriminazioni che ci ostiniamo a non vedere.


Però in parte degli Usa Vigevano vere e proprie leggi razziali fino agli anni 60/70, io non sto parlando dei casi più o meno isolati di razzismo (che ci sono ovunque) ma di stati come lo stato di Virginia che impediva i matrimoni interraziali fino al 1970 (anno più anno meno, non ricordo più!).
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