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#1199006
Dadenurse ha scritto:
DOA ha scritto:E poi ti pescano i rodgers alla 12, i roethlisberger alla 17 e i mahomes alla 12...
E niente come ti muovi ti fregano :-)

A Rod alla 24. Forse la più grossa botta di culo nella storia della NFL, se non la più grossa di sicuro nel podio. Ma vorrei rincuorare i tifosi delle altre franchigie….draftare due QB HoF generazionali di fila, è una congiunzione astrsle che non si ripeterà mai più :polsu:

Tom Brady al sesto round non penso si batta :lol:
#1199008
DOA ha scritto:
Dadenurse ha scritto:A Rod alla 24. Forse la più grossa botta di culo nella storia della NFL, se non la più grossa di sicuro nel podio. Ma vorrei rincuorare i tifosi delle altre franchigie….draftare due QB HoF generazionali di fila, è una congiunzione astrsle che non si ripeterà mai più :polsu:

La più grossa al momento è brady
Purdy potrebbe batterlo però

Pensandoci bene, forse al momento è Kurt Warner.
#1199011
Dadenurse ha scritto:
DOA ha scritto:La più grossa al momento è brady
Purdy potrebbe batterlo però

Pensandoci bene, forse al momento è Kurt Warner.


Beh dai, Brady alla 199 è assolutamente imbattibile... vuol dire che tutte le altre 31 squadre hanno avuto di media cinque occasioni per prenderlo e non lo hanno fatto...

Arod alla fine è comunque stato un late first round (pur essendo dato come possibile prima scelta è poi scivolato alla 24, peggio, diciamo di Johhny Manziel, però facciamo finta di niente) e quindi uno che si prevedeva potesse essere starter in NFL.

Warner invece ha davvero una storia bellissima e un anello (quasi due, eh, DOA... che peccato quella finale con gli Steelers!)

Purdy altra bella favola... ma per battere il GOAT quanti anelli dovrebbe vincere?
#1199013
otter ha scritto:
Dadenurse ha scritto:Pensandoci bene, forse al momento è Kurt Warner.


Beh dai, Brady alla 199 è assolutamente imbattibile... vuol dire che tutte le altre 31 squadre hanno avuto di media cinque occasioni per prenderlo e non lo hanno fatto...

Arod alla fine è comunque stato un late first round (pur essendo dato come possibile prima scelta è poi scivolato alla 24, peggio, diciamo di Johhny Manziel, però facciamo finta di niente) e quindi uno che si prevedeva potesse essere starter in NFL.

Warner invece ha davvero una storia bellissima e un anello (quasi due, eh, DOA... che peccato quella finale con gli Steelers!)

Purdy altra bella favola... ma per battere il GOAT quanti anelli dovrebbe vincere?

Brady ok, ma se pensi a Warner, undrafted, andato a giocare in Europa, e poi preso senza che se lo filasse nessuno, e vince 1 anello, quasi 2….da assoluto protagonista.
Il 12, è vero che è rimasto nel primo giro, ma se pensi che era dato come prima assoluta, direi una gran botta
Ultima modifica di Dadenurse il mercoledì 06 dic, 20:40, modificato 1 volta in totale.
#1199014
Brady e Warner senza dubbio.

Ultimamente si tende troppo all'overreaction, un QB gioca due buone partite ed è candidato all'MVP, ne dispute due meh...e diventa automaticamente un bust.

La realtà è che per giudicarne a pieno l'operato ci vorrebbero almeno un paio di stagioni e soprattutto valutarne anche il contesto.

Tyrolean Raiders #81 ha scritto:Si...purdy al settimo :ammicca: :stress:


Purdy sta facendo bene (anzi benissimo), ma prima di inserirlo nella categoria di quelli citati all'inizio aspettiamo una decina d'anni.
#1199022
DOA ha scritto:Suppongo conti tanto tanto la testa, oltre ovviamente alle doti atletiche


Assolutamente.

La testa, la maturità e il contesto.

Dubito che Purdy avrebbe espresso quanto dimostrato se, dico a caso, lo avesse scelto Carolina; e Brady probabilmente non sarebbe diventato il GOAT se nel 2000 fosse finito a Detroit.

Alla fine la recente vicenda di Geno Smith (che io ho sempre considerato una pippa colossale) a Seattle dimostra come un discreto/buon giocatore debba trovare le condizioni per dare ciò che può; nella maggior parte dei casi questo tempo non viene dato.

Quindi, come dice DJ i giocatori vanno giudicati sul medio lungo periodo; e senza scordarsi di quanto influisca il contesto.
#1199029
otter ha scritto:
DOA ha scritto:Suppongo conti tanto tanto la testa, oltre ovviamente alle doti atletiche


Assolutamente.

La testa, la maturità e il contesto.

Dubito che Purdy avrebbe espresso quanto dimostrato se, dico a caso, lo avesse scelto Carolina; e Brady probabilmente non sarebbe diventato il GOAT se nel 2000 fosse finito a Detroit.

Alla fine la recente vicenda di Geno Smith (che io ho sempre considerato una pippa colossale) a Seattle dimostra come un discreto/buon giocatore debba trovare le condizioni per dare ciò che può; nella maggior parte dei casi questo tempo non viene dato.

Quindi, come dice DJ i giocatori vanno giudicati sul medio lungo periodo; e senza scordarsi di quanto influisca il contesto.


Quotissimo per Otter! :smt023 :smt023

La mia personalissima classifica delle "botte di culo" è:
Brady
Warner
Montana (vi ricordo: 82nd overall, fine 3o giro!)

Tutti gli altri arrivano dopo con distacco, e comunque prima di Rodgers metto Marino (27th overall - le squadre all'epoca erano 28...)

Purdy?
concordo con Lellone: ne riparliamo a fine carriera, ora non ha senso.
#1199051
otter ha scritto:Quindi, come dice DJ i giocatori vanno giudicati sul medio lungo periodo; e senza scordarsi di quanto influisca il contesto.


This.

Prendi Rodgers. Le nostre sono tutte valutazioni ex post. Ragioniamo tutti sul giocatore che è diventato, non su quello che era al momento del draft.

il #12 è il QB più talentuoso che io abbia visto su un campo NFL prima di Mahomes. Ma quello che è stato messo in campo nel 2008 è un giocatore che lo staff di Green Bay ha pazientemente sviluppato per tre anni e per certi versi 'costruito' intorno a un arm talent eccezionale. Rodgers stesso ha sempre riconosciuto a Tom Clements (il coach che adesso ha per le mani Love) grandi meriti nei suoi anni di, chiamiamola così, gavetta.

Non ci sarà mai la controprova, ma io non sono affatto sicuro che preso nel 2005 e messo dietro il centro di una squadra a caso, con una OL meno forte e uno staff meno competente, avrebbe avuto la stessa carriera. E comunque giova ricordare che i Packers, durante tutta la tenure di Rodgers, non hanno mai smesso di cercare e sviluppare QB. Nello stesso 2008, l'anno del passaggio di consegne, Ted Thompson tornò ben due volte sulla posizione al draft, spendendoci un secondo giro (Brian Brohm) e un settimo (Matt Flynn). Non ci si pensa mai, perché per noi quello è il draft di Jordy Nelson, Jermichael Finley e Josh Sitton. Ma è andata così. Perché i Packers lavorano così, e perché il miglior momento per scegliere un QB al draft è quando ne hai già uno di cui sei sicuro :aleee:

E comunque, più che fortuna, nel caso del #12, è stata pura testardaggine da parte del GM. Nessuno dei nostri, nel FO, voleva un QB al primo giro (avevamo Favre, e c'era il fondato timore che non avrebbe preso bene una selezione del genere). Però era l'ultimo true first round grade che avevamo sul board a quel punto. E per TT il board erano le tavole della Legge :aleee:

In questa speciale classifica, comunque, Brady primo con il secondo che arriva sesto. La carriera del GOAT sarebbe già stata fuori da ogni logica anche se fosse stato una prima assoluta :aleee:
Ultima modifica di gloric il giovedì 07 dic, 14:43, modificato 1 volta in totale.
#1199075
gloric ha scritto:
otter ha scritto:Quindi, come dice DJ i giocatori vanno giudicati sul medio lungo periodo; e senza scordarsi di quanto influisca il contesto.


This.

Prendi Rodgers. Le nostre sono tutte valutazioni ex post. Ragioniamo tutti sul giocatore che è diventato, non su quello che era al momento del draft.

il #12 è il QB più talentuoso che io abbia visto su un campo NFL prima di Mahomes. Ma quello che è stato messo in campo nel 2008 è un giocatore che lo staff di Green Bay ha pazientemente sviluppato per tre anni e per certi versi 'costruito' intorno a un arm talent eccezionale. Rodgers stesso ha sempre riconosciuto a Tom Clements (il coach che adesso ha per le mani Love) grandi meriti nei suoi anni di, chiamiamola così, gavetta.

Non ci sarà mai la controprova, ma io non sono affatto sicuro che preso nel 2005 e messo dietro il centro di una squadra a caso, con una OL meno forte e uno staff meno competente, avrebbe avuto la stessa carriera. E comunque giova ricordare che i Packers, durante tutta la tenure di Rodgers, non hanno mai smesso di cercare e sviluppare QB. Nello stesso 2008, l'anno del passaggio di consegne, Ted Thompson tornò ben due volte sulla posizione al draft, spendendoci un secondo giro (Brian Brohm) e un settimo (Matt Flynn). Non ci si pensa mai, perché per noi quello è il draft di Jordy Nelson, Jermichael Finley e Josh Sitton. Ma è andata così. Perché i Packers lavorano così, e perché il miglior momento per scegliere un QB al draft è quando ne hai già uno di cui sei sicuro :aleee:

E comunque, più che fortuna, nel caso del #12, è stata pura testardaggine da parte del GM. Nessuno dei nostri, nel FO, voleva un QB al primo giro (avevamo Favre, e c'era il fondato timore che non avrebbe preso bene una selezione del genere). Però era l'ultimo true first round grade che avevamo sul board a quel punto. E per TT il board erano le tavole della Legge :aleee:

In questa speciale classifica, comunque, Brady primo con il secondo che arriva sesto. La carriera del GOAT sarebbe già stata fuori da ogni logica anche se fosse stato una prima assoluta :aleee:


Concordo su tutto.

Il problema, per noi che vi abbiamo nella medesima Division, è che voi non siete fortunati ma avete, da decenni (per non dire da sempre), un’organizzazione e una cultura straordinaria di costruzione della squadra.

Il processo seguito con Love in tal senso è lo stesso seguito con Arod e va in controtendenza con l’isterismo dominante in una lega sempre più pass oriented ove si pretende che un rookie preso al primo giro sia già ready pro sin da week 1; in tal senso la mia ammirazione per la capacità di fare, oggi, scelte di questo genere e’ davvero grande.

E, al netto della speranza che Love si riveli un giocatore normale, non si può non ammirare la capacità di quelle squadre che riescono a mantenere costantemente una visione generale del “progetto “ riuscendo a rimanere sempre competitive.

Packers, Steelers, Ravens, Seahawks, ma anche in anni recenti Chiefs e Niners, alla fine risultano team di qualità costante proprio perché riescono a programmare un continuo cambiamento del roster così da avere assai raramente stagioni negative (e l’esempio di Geno a Seattle, che facevo qualche post addietro, rientra proprio in questa capacità di capire come sfruttare il materiale tecnico e umano).

Detto questo, davvero, dateci un po’ di tregua… :stralol::
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