La sezione dove parlare di tutto quello che riguarda il football universitario Usa

Moderatori: Guechamp, Moderatori Endzone

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By Angelo
#1186217
Nate Byham è il nuovo Tight End coach dei Cardinal.

Byham, che è ancora giovanissimo (34) ha giocato TE nella NFL tra il 2010 (sesto giro di San Francisco) e il 2014 (giocando anche nei Buccaneers).

Dal 2015 allenava ad Albany, dove tra vari impegni nel coaching staff si è comunque sempre occupato anche di TE.

Quando venne scelto (2010) dai 49'ers di Singletary, era considerato uno dei migliori prospetti blocking TE del panorama collegiale (Pittsburgh). Era nel roster pure dei 49'ers di Jim Harbaugh (2011, quelli dello storico "Harbowl" contro i Ravens del fratello John) ma non vide praticamente il campo a causa di un infortunio. Nel biennio successivo (2012-13) fu invece nel roster dei Tampa Bay Buccaneers e fu con loro che segnò il suo unico touchdown su ricezione della carriera Pro, quello che sbloccò una partita di Division contro i Panthers nel novembre 2012.

In bocca al lupo coach. :smile:
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By Angelo
#1186220
Bobby April III è il nuovo Defensive Coordinator e OLB coach dei Cardinal.

April viene da Wisconsin, dove con Jim Leonhard ha prodotto negli ultimi anni una delle migliori difese della nazione.
Usando le parole di coach Taylor "his reputation for recruiting and developing NFL talent is widely respected across the country. This is truly a great fit for Stanford."
Verissimo. Ad esempio nei Budgers ha reclutato e allenato Nick Herbig, sack leader in Big Ten quest'anno con 11 sack.

Nel 2021 Wisconsin ha comandato la nazione concedendo appena 64.8 yard per game su corsa, divenendo appena il secondo team della FBS dal 2008 a concedere meno di 70 yard nel rushing per game nell'arco di una intera stagione. I Badgers quell'anno hanno concesso appena 2.12 yard a portata.
Già nel suo primo anno da run game coordinator (2020) Wisconsin era migliorata tantissimo in rush defense (96.1 ypg).

April ha esperienza nell'allenare i Linebacker di livello NFL. Ha allenato nei N.Y. Jets nel biennio 2013-14 e nei Buffalo Bills in quello 2015-16.

(stra)Benvenuto coach! :yahoo:
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By Angelo
#1186762
Bob Gregory è il nuovo Special Team Coordinator e Safety coach dei Cardinal.

Dopo quella di April, anche questa di Gregory è una novità davvero eccezionale per Stanford.
La pluriennale esperienza di successo come ST Coordinator a Washington (2016-2020) e il suo carisma come allenatore dei linebackers e dei defensive back, oltre che come DC, in programmi Pac-12 di primissimo piano (Washington, California, Oregon) e più in generale nella Nord-West region (Boise State), fanno di Gregory la vera ciliegina sulla torta di un coaching staff di primissimo livello assemblato da coach Taylor.

Ovviamente adesso ci vorrà tanto lavoro e soprattutto tempo, considerando che la prima recruiting class davvero targata nuovo corso non è quella inchiostrata a dicembre ed in arrivo nelle prossime settimane, bensì sarà quella del prossimo anno.

Ma ora mi sento molto più fiducioso sul futuro del mio ateneo preferito. :aleee:
Go Card! :polsu:
#1187895
phpBB [video]


Lo posto con colpevole ritardo, ma non potevo non metterlo.

Questo ragazzo ha fatto la storia di Stanford.
:smile:
Onorato di averne potuto ammirare le gesta sul campo.

Grazie, Andrew.
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By Angelo
#1188992
Oggi, 15 febbraio, è il compleanno di Justin Reid, safety dei Kansas City Chiefs, che compie 26 anni e lo fa sicuramente nel migliore dei modi: da Campione del Mondo - Superbowl Champion NFL! :polsu:

Justin, fratello minore di Eric Reid (ex prima scelta NFL dei San Francisco 49'ers nel 2013 e per 7 anni giocatore NFL), ha giocato Free Safety titolare a Stanford nel triennio 2015-2017 con un bottino complessivo di 170 tackle, 14 PD con 6 intercetti, 1 sack.
Nella junior season ai Cardinal (2017), l'ultima a Stanford, ebbe 5 intercetti: 1 contro entrambe le losangeline (USC e UCLA), 1 a Salt Lake City contro Utah, 2 in una memorabile partita contro Arizona State di fine settembre.

Nel draft NFL 2018 venne scelto "solo" al terzo giro dagli Houston Texans, il che fu considerata una mezza sorpresa dagli analisti dato che era ritenuto una top-50 pick e forse la miglior FS pura di quell'anno.

In quella prima stagione ai Texans, instaurò un ottimo rapporto con Tyrann Mathieu, FS che aveva lasciato gli Arizona Cardinals dopo 5 stagioni e che l'anno dopo (2019) sarebbe approdato con un triennale ai Kansas City Chiefs, dove avrebbe subito vinto il Superbowl. E proprio in sostituzione di Mathieu, Justin Reid è arrivato nel 2022 ai Chiefs, vincendo subito il titolo NFL.

Justin Reid è il primo defensive back proveniente da Stanford a giocare e vincere da titolare il titolo NFL dopo Richard Sherman nella Legion of Boom di Seattle.
Ed è il primo safety ex Cardinal a giocare e vincere da titolare il Superbowl dai tempi di John Lynch.

Grandissimo Justin. Congratulazioni. :aleee: :aleee: :aleee: :jo4: :jo4: :jo4:
#1202325
Angelo ha scritto:Immagine

E voilà! La nostra nuova confererence! La ACC!
Le due squadre di San Francisco giocheranno da quest’anno in Florida, in Carolina, a Boston…

:smt078


L'hai presa bene! :lol: :lol: :lol:

Battute a parte,
ma sti ragazzi studiano in aereo?!? #-o
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By Angelo
#1202326
Golden Gate Bridge ha scritto:Battute a parte,
ma sti ragazzi studiano in aereo?!? #-o


Che disastro che sono riusciti a produrre, grazie alle loro scelte infelici, quelli della Pac-12.
Una dissoluzione storica... uno scempio. :?

Credevo che i Card valutassero l'opzione di restare indipendenti (alla Notre Dame) ma alla fine la proposta della ACC ha avuto la meglio, grazie anche all'accordo con California, cui Stanford è ovviamente legata da cordone ombelicale...

Forse l'unica piccola consolazione è che molte partite le giocheranno finalmente in un orario decente...

Mi sa tanto che a marzo quando comprerò la solita preview del college, ci metterò un po' ad abituarmi a dove cavolo sono finite le squadre del pacifico... :lol:
#1216612
I Cardinal si stanno accordando con Frank Reich, ex HC di Colts e Panthers nella NFL, per il ruolo di Head Coach ad interim, ossia per la sola 2025 season. Nel frattempo, a quanto sembra, Stanford lancerà una ricerca su scala nazionale per il nuovo Head Coach.

Reich è stato l’ultimo HC in NFL di Andrew Luck, nuovo GM dei Cardinal. Era il febbraio 2018 quando divenne HC dei Colts, subito dopo aver vinto il Super Bowl LII come OC dei Philadelphia Eagles. Luck si sarebbe ritirato nell’agosto del 2019. Senza un franchise QB Reich rimase in sella fino a tutta la season 2022. Nel 2023 è stato HC dei Panthers, che però lo hanno licenziato a fine novembre, dopo un inizio di stagione 1-10. Nel draft del 2023, lui e l’allora GM di Carolina Scott Fitterer preferirono selezionare con la prima chiamata assoluta il QB di Alabama Bryce Young rispetto al QB di Ohio State C.J. Stroud. Praticamente una delle peggiori scelte di questo tipo nella storia della NFL.

L’accordo con Reich, prima mossa di Luck da GM, non mi entusiasma. Tuttavia il segnale chiaro è quello che si intende tornare ad una pro-style offense e questo invece non mi dispiace affatto.

:smt006
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By Angelo
#1221048
Gli Stanford Cardinal hanno presentato il nuovo HC Tavita Prichard.

Prichard è il 37mo head coach del programma di football di Palo Alto, una specie di sogno che si realizza per l'ex QB dei Card nonché long-time assistant coach il suo ritorno a Stanford, dove ha giocato per 4 anni e allenato per altri 13.

Prichard ha giocato QB a Stanford nel quadriennio 2006-2009, nel corso dell'era di Jim Harbaugh, è stato l'ultimo QB titolare dei Cardinal prima dell'avvento di Andrew Luck, suo attuale GM a Stanford.
Il suo debutto da QB titolare, il 6 ottobre del 2007, è passato alla storia, perché i Cardinal in quella data sconfissero 24-23 a Los Angeles gli USC Trojans, pur partendo 41-point underdog, uno dei più clamorosi upset della storia del college football.
Prichard è stato titolare dei Cardinal per il proseguimento di quella stagione e per la 2008 season. Poi nella primavera del 2009 il redshirt frosh Andrew Luck aveva imparato il gamebook di Jim....

Nella conferenza stampa di presentazione, Tavita lo ha ricordato: “Sì, alla fine ho perso il mio posto da titolare a favore di un novellino di nome Andrew Luck. E perdere il mio posto a favore di Andrew è stato in realtà un catalizzatore per la mia carriera di allenatore”.

Chiuso il college Prichard non fu selezionato nel draft NFL (2010) ed iniziò così una lunga gavetta da graduate assistant, iniziata proprio sotto la gestione di Jim Harbaugh. In seguito è stato per tredici stagioni a Palo Alto, come RB coach, WR coach, ovviamente QB coach, fino a diventare Offensive Coordinator nel dicembre 2017 quando Mike Bloomgren lasciò il programma per diventare HC a Rice. E' rimasto OC per 6 anni, fino al termine dell'era David Shaw.

Nel febbraio del 2023 è stato assunto come QB coach dei Washington Commanders sotto Ron Rivera, rimanendo nel ruolo anche sotto Dan Quinn nel 2024 e 2025, potendo allenare il promettente QB californiano Jayden Daniels. Ha lasciato i Commanders a fine novembre per cogliere al volo un sogno.

“Tavita è intelligente, collaborativo, diligente e sa unire le persone”, ha dichiarato Dan Quinn, capo allenatore dei Washington Commanders.
Anche il tight end dei Commanders ed ex fuoriclasse di Stanford Zach Ertz ha avuto parole importanti per il nuovo corso: “Sono pienamente convinto che lui e Andrew costruiranno un programma di football a Stanford di cui tutti gli ex giocatori, tutti gli ex alunni e l'intera comunità di Stanford saranno incredibilmente orgogliosi”

“Tavita Pritchard è esattamente l'allenatore giusto al momento giusto per aiutarci a costruire sulle fondamenta di questa stagione e guidare il football di Stanford verso la sua prossima grande era”. le importanti parole di Andrew Luck.

In bocca al lupo Coach. Anzi, in culo alla Balena a entrambi.
GO CARD!
#1221952
Terry Heffernan ritorna a Palo Alto ed è il nuovo OC di Stanford (sarebbe il nuovo "Andrew Luck Director of Offense" ma è davvero difficile chiamarlo così, pure per me, dato che ora Andrew è il GM dei Cardinal...)

Heffernan è stato OL coach e run game coordinator dei Virginia Cavaliers nell'ultimo triennio (2023-25), mentre nel biennio precedente (2021-22) era stato OL coach proprio a Stanford, negli ultimi due anni dell'era David Shaw, segnale ulteriore ed evidente di dove si voglia (ri)tornare.

Heffernan ha una lunga esperienza come OL coach. E' stato assistant OL coach in NFL, a Buffalo (biennio 2019-2020, con i Bills che hanno raggiunto l'AFC Championship Game nell'anno della Pandemia) e prima ancora era stato nei Detroit Lions (triennio 2013-2015). Infine nel triennio 2016-2018 è stato OL coach (e Associate HC) ad Eastern Kentucky (NCAA D-I FCS).

in bocca al lupo coach! :aleee:
#1222646
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Questo ragazzo di 24 anni, si chiama Davis Warren, si è trasferito a Stanford a gennaio di questo 2026 e potrebbe diventare il prossimo QB titolare dei Cardinal. Ma indipendentemente da tutto questo, la sua storia, non solo sportiva, fatta di dolore, resilienza e perseveranza, merita assolutamente di essere raccontata. Perché è la storia di un “vincente”, ma non nel senso che viene di solito attribuito a questo termine da chi crede di sapere chi è davvero "forte" e chi invece non lo è nello sport chiamato "American Football" da questa parte dell’oceano...

Davis nasce a Los Angeles il 9 gennaio del 2002 e cresce nella immensa metropoli Californiana, un ragazzo bianco e biondo, praticamente un angelo nella “Città degli Angeli”, con un fisico più da surfer di Malibu che da giocatore di football.
A 15 anni viene iscritto alla Loyola High School, scuola superiore privata cattolica Gesuita che è anche una delle più famose di Los Angeles, dato che si trova nel cuore della Great LA, in Venice Boulevard, una delle arterie principali, un viale che nemmeno 2 miglia a Est inizia la sua percorrenza verso l’oceano pacifico di Venice Beach dal Convention Center di Downtown LA, per intenderci dove c’è la Cripto Arena dei Lakers, il palazzo dello sport con le statue degli immortali NBA, luogo che per i nostalgici come il sottoscritto rimarrà comunque per sempre lo Staples Center.

Siamo nel 2017 e Davis diventa il più che promettente QB titolare della sua scuola. Ma verso la fine del primo anno qualcosa non va. Davis mangia poco, inizia a dimagrire, perde peso. Avverte talvolta stanchezza estrema, inizia a stare male. Nel suo secondo anno gioca pochissimo, ma non è questo ciò che conta davvero. Nel Marzo 2019 ha da poco compiuto 17 anni quando gli comunicano una terribile diagnosi: leucemia mieloide acuta, un tumore del sangue e del midollo osseo. Una malattia tremenda, che per i bambini piccoli ha un tasso di sopravvivenza del 66%, ma che scende sotto al 30% per gli adulti.
Si trasferisce con la famiglia nel New Jersey per affrontare un calvario di almeno 5 mesi di ospedalizzazione e di cicli continui di chemioterapia intensa. Perde 18 kg di peso, e naturalmente tutti i capelli. Nei mesi infiniti di trattamento lo si vede sorridere solo quando può finalmente lanciare l’ovale al padre in un momento di respiro all'aria aperta, una delle pause concesse ai pazienti nello spazio verde della struttura di ricovero. Mantiene dentro il grande sogno di tornare a giocare a football e desidera fortissimamente poterlo fare anche al college.
Il 12 agosto 2019, viene dichiarato "cancer-free" e suona la campana che segna la fine delle sue chemio terapie.

Arriva malapena ai 70 kg quando può tornare su un campo da football liceale, a metà di quella che sarebbe la sua stagione junior, alla Peddie School di Hightstown nel New Jersey, un borgo di East Windsor nella Contea di Mercer, quella di Princeton per intenderci. Deve sottoporsi a esami del sangue settimanali solo per ottenere l'autorizzazione a giocare ogni singola partita. Una settimana le sue piastrine sono troppo basse e viene quindi escluso. Frustrato, sente dire che il succo di papaya può aiutare con le piastrine e così ne ordina un estratto su internet per berlo praticamente ogni giorno. "Aveva un sapore disgustoso", dirà in seguito.

Nella speranza di ottenere una maggiore visibilità con gli osservatori dei college, decide di trasferirsi nel 2020 alla Suffield Academy, una delle migliori squadre del Connecticut, per il suo ultimo anno. Ma l'intera stagione viene annullata a causa della Pandemia.
Tuttavia, gli allenatori di Suffield, scuola che ha sempre prodotto un buon numero di giocatori per la Division I, riconoscono il potenziale di Warren nei pochi allenamenti svolti. In un momento così particolare per tutti, contattano alcuni college che conoscono e tra questi, Michigan, dove il famoso HC Jim Harbaugh offre a Warren una possibilità: aggregarsi alla squadra, pur senza borsa di studio.

Arrivato quindi ad Ann Arbor da walk-on nel 2021, lavora duramente come quarterback dello scout team, tanto da impressionare i coach per la sua etica del lavoro e riesce a guadagnarsi infine una borsa di studio completa alla fine del 2022. È pertanto a tutti gli effetti un membro dei Michigan Wolverines 2023, quelli di Harbaugh e Minter che vincono il titolo nazionale NCAA, e debutta persino per pochi minuti all’inizio della stagione, nel mese di settembre, sostituendo nel garbage time di 3 larghi successi (contro East Carolina, UNLV e Nebraska) il titolare J.J. McCarthy. Nessun completo per lui su 5 tentativi in tutto, con 1 intercetto. Ma ancora una volta, non sono certo le statistiche quelle a contare…

Nel 2024, con la partenza per la NFL dei membri principali del coaching staff e di diversi (12) titolari, vince il posto da starting QB dopo lo spring game. Debutta quindi come titolare nell’opener contro Fresno State, completando 15/25 passaggi per 118 yard, con un intercetto ma anche con il suo primo td-pass al college, un completo da 18 yard per il TE Colston Loveland. In week 2 contro la No. 3 Texas, lancia 22/33 per 204 yard, con 1 td-pass e 2 intercetti. Poi ha la classica partita sbagliata in week 3, dove lancia in un tempo altri 3 intercetti in altrettanti incompleti contro Arkansas State, venendo giustamente panchinato. Ma non smette mai di lavorare in sala video, vuole capire sempre dove ha sbagliato.

Deve guardare dalla sideline le successive 4 partite che danno avvio alla season 2024 di Big Ten Conference. Dopo due W di misura contro USC e Minnesota, arrivano però altrettante sconfitte nelle trasferte contro Washington ed Illinois, così Warren riottiene il posto da titolare a fine ottobre, nel sentito derby contro Michigan State di week 9 giocato ad Ann Arbor. Completa 13/19 per 123 yard, con un td-pass ancora per Loveland e nessun turnover, guidando i Wolverines alla vittoria sugli Spartans per 24-17.

Nel mese di novembre, prima arrivano due sconfitte contro l’allora n.1 Oregon (nonostante 2 td-pass di Warren) e contro Indiana, poi la regular season si chiude bene per Michigan con le vittorie contro Northwestern e soprattutto a Columbus contro Ohio State (anche se Warren lancia due intercetti in momenti chiave della gara). Dopotutto, in qualla stagione Michigan ha ancora giocatori di alto profilo in squadra, come i futuri first rounder TE Colton Loveland e i DL Mason Graham e Kenneth Grant, ma anche il CB Will Johnson e il LB Josaiah Stewart. Ciononostante, non è più la corazzata guidata da Jim Harbaugh e Jesse Minter dell’anno precedente.

Nel ReliaQuest Bowl (ex Outback Bowl) del 31 dicembre al Raymond James Stadium di Tampa, vinto poi per 19-13 contro Alabama, Warren gioca un ottimo inizio di partita, con tanto di td-pass nel primo quarto, dove i Wolverines salgono addirittura avanti 16-0 (con 3 FG). Poi, Alabama rientra sul 10-16 alla fine del primo tempo, anche se le statistiche di Warren dicono 9/12 per 73 yard e td-pass. Tuttavia, la sfortuna gli recapita una nuova prova da superare, perché nel terzo quarto di gioco si rompe l’ACL del ginocchio destro, un infortunio importante che lo costringerà a restare fuori anche per tutta la stagione 2025.

Adesso la scelta di andare a Stanford come post-laureato, dettata probabilmente anche dal licenziamento dell’HC Sherrone Moore a causa dello scandalo che ha coinvolto ad Ann Arbor l’ex OC di Harbaugh. O forse semplicemente per poter seguire dei corsi specialistici post-laurea e magari inseguire altri sogni. Giocherà nello stesso college dove Jim Harbaugh ha dato una svolta alla sua carriera da allenatore. In quella Bay Area dove ha anche avuto la prima opportunità NFL con i 49’ers.
E pensare che la famiglia Warren (abitano a Manhattan Beach), vive praticamente a cinque minuti di auto da “The Bolt”, la nuova Facility e centro di allenamento dei Chargers a El Segundo, dove Jimbo è di nuovo un HC NFL.

Warren, che ha redshirtato il primo anno al college (2021) e ha avuto un medical redshirt per il 2025, a 24 anni compiuti ha comunque ancora due anni di eleggibilità per proseguire nella NCAA se ne avrà voglia. Praticamente fino a 26 anni, anzi alla soglia dei 27, un’età in cui i QB "predestinati", grandi e fortunati campioni del gioco, hanno magari già vinto il Super Bowl. Ma anche Davis ha vinto. La sua storia è diventata un simbolo di speranza per tanti, portandolo a condividere la sua esperienza per motivare bambini e giovani che combattono contro il cancro. La sua incredibile ascesa, da paziente oncologico a leader di una delle squadre di football universitario più prestigiose negli Stati Uniti, viene giustamente considerata una delle storie più ispiratrici del mondo dello sport recente.
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