però credo che intendesse se è mai successo che qualche vincitore dell'Heisman si rifiutasse per scelta personale, Jason White povero fu semplicemente scartato da tutti (che poi non ne conosco il motivo, indagherò

).
Per rispondere alla domanda, a me risultano Pete Dawkins, personaggio pazzesco anche lui,: rifiutò Yale per fare l'accademia militare e che giocò di conseguenza per l'Army, poi invece di entrare nel professionismo si iscrisse (accettato per via dei suoi risultati nello studio) alla Oxford, dove non essendoci il football americano gioca a rugby, vincendo anche lì premi personali e, sembra, inventando per prima i sistema tutt'ora in uso di giocare le rimesse laterali passando il pallone sopra la testa e dandogli il movimento spirale.
Successivamente, dedicò la sua vita all'arma (combattendo in Vietnam e guadagnando due medaglie di bronzo), all'alta finanza e, più brevemente, alla politica.
Scelse di non dedicarsi mai al football professionistico.
Altro vincitore dell'Heisman che scelse di non fare carriera nel football è stato Charlie Ward, e qui è un caso molto più recente perché vinse il premio nel 1993, mise il Basket davanti al football e pure al baseball.
La cosa interessante nel suo caso è che disse che avrebbe giocato nella NFL se fosse stato draftato al primo round, cosa che non successe, a differenza della NBA dove lo presero i Knicks.
Era stato draftato pure nella mlb ma credo non l'avesse mai presa in considerazione seriamente.
Potrebbero ovviamente esserci stati altri casi ma non li conosco.
Per curiosità dei rugbisti, al minuto 3:30 circa come veniva giocata la rimessa laterale prima di Dawkins: