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Moderatori: Guechamp, Moderatori Endzone

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By Angelo
#1074113
Non poteva essere altrimenti e Bryce Love è stato giustamente premiato per la seconda settimana consecutiva come Offensive Player of the Week per la Pac-12 Conference.

Le sue 301 yard corse contro ASU non sono solo il record per una gara dei Cardinal ma rappresentano anche l'ottava miglior prestazione nella storia della Conference. Impressionante la sua media di 12.0 yard a portata (25 in totale nel corso dell'incontro) con tre corse da touchdown rispettivamente di 61, 43 e 59 yards.

Negli ultimi 20 anni, Love e Reggie Bush (USC) sono gli unici 2 giocatori in grado di correre almeno 250 yard in due partite consecutive.

Infine, al momento Love ha corso per almeno 100 yard in 7 gare consecutive (contando anche le ultime 2 del 2016) ed è l'unico player degli ultimi 20 anni con una corsa da 50 o più yard in 7 partite di fila.

Tutta questa production sarà ora messa a dura prova nella gara di Salt Lake City di sabato notte (ore 4.15 del mattino di domenica in Italia) contro Utah. Gli Utes hanno la prima rushing defense della Conference e la 10^ a livello nazionale e fanno in generale della difesa il loro punto forte, infatti sono al primo posto nella Conference anche in pass defense efficiency (96.3), intercetti (9) e turnover forzati (14).

:smt006
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By Angelo
#1074116
La straordinaria prestazione di Love, non deve comunque distogliere l'attenzione da un altro elemento, stavolta difensivo, che sta facendo la differenza per Stanford in questo primo terzo della stagione. Sto parlando dello SS Justin Reid che nella gara contro i Sun Devils ha messo a segno 9 tackle e, soprattutto, 2 intercetti.
Il suo numero di intercetti stagionale è così salito a quota 4 (gli altri due si erano verificati nelle gare contro le losangeline, 1 contro USC e 1 contro UCLA).
Il fratellino di Eric Reid (FS dei 49'ers, in queste ultime gare fermo per un guaio al ginocchio) dopo 5 gare guida la difesa dei Cardinal anche per placcaggi (34) e passaggi deviati (3).

Ecco di seguito le due pick della partita di sabato scorso nei filmati tratti dalla pagina twitter dei Cardinal. Veramente bello per il gesto tecnico il secondo in tuffo, ma l'elevazione sul primo non va comunque sottovalutata...





:aleee:
#1074919
Sono davvero orgoglioso della prestazione dei "miei" ragazzi a Salt Lake City, una vittoria fantastica. :aleee:
E particolarmente significativa per Stanford, non solo perché a tutti gli effetti si è trattato di un "upset", almeno stante il ranking delle due squadre prima del match, ma soprattutto perché negli unici due precedenti contro gli Utes in Pac12 Conference (ovvero nel 2013 e nel 2014) erano arrivate altrettante sconfitte.
Come noto infatti Stanford ha ogni anno in schedule 9 gare di conference, di cui 5 sempre contro gli avversari della propria Division, la "North" (Cal, Oregon, Oregon State, Washington e WSU) e le restanti 4 contro avversarie della "South", ma 2 di queste (le altre due californiane e losangeline: USC e UCLA) sono tutti gli anni a calendario. Ciò significa che regolarmente i Cardinal giocano contro 2 delle altre squadre del "sud", vale a dire Arizona e ASU, Colorado e, appunto, Utah (che è entrata a far parte della Pacific nel 2010, ma dalla porta principale: chi si ricorda dello Sugar Bowl 2009 in cui l'allora "BCS buster" sconfisse Alabama?). :smile:

La W oltretutto è arrivata in un Rice-Eceles Stadium completamente esaurito, ad oltre 1.200 metri di quota.
L'ha dipinta bene David Shaw: "It was like a heavyweight fight. We knew it was going to be a war in the trenches and it was.". Sì è stata una battaglia in trincea, uno scontro "sul ring" tra due "pesi massimi", che fanno della difesa, della costanza e del gioco di corsa il loro credo.

E stavolta l'ha spuntata Stanford, grazie alla perseveranza nella scelta di cavalcare il proprio SUPER RUNNER, Bryce Love (152 yards in 20 portate e touchdown), che "alla fine" (nel 4° quarto) è esploso finalmente in una corsa da 68 yard fino in endzone (sale così a 8 la striscia di corse da TD consecutive da oltre 50 yard). A dire il vero Bryce aveva segnato anche nella prima frazione, salvo vedersi annullato il TD per una penalty e aveva poi, con una sgroppata esterna da 39 yard, portato i Card fino alle 7 avversarie, dove il rientrante QB Keller Chryst (7-14 per 106 yard) ha corso la più classica delle read option play per la segnatura del momentaneo 10-7, con la difesa (...non solo l'End avversario...) concentrata quasi esclusivamente su Love.

Buona anche la prestazione dell'altro QB di Stanford, il redshirt freshman KJ Costello (6-10 per 82 yard) con il quale Chryst ha diviso (non equamente però) i drive offensivi. Sulla situazione QB, Shaw sembra intenzionato a proseguire l'annata con questo dualismo, a quanto pare per il bene di entrambi: "Both played pretty well. Give them about a B-minus. Both made some big throws and got some big gains in crunch time situations. We'll keep pushing them to be at their best every single play."

Ma il ragazzo copertina di quest'anno non può che essere Love. Non solo per l'incredibile totale delle yard sin qui corse in stagione (1240 in sole 6 gare - praticamente metà stagione), ma anche per il tipo di avversario affrontato sabato scorso. Ancora le parole dell'HC Shaw, stavolta sulla difesa di Utah: "You look at their personnel, and it looks like an NFL defense. They have big guys all over the place. They can all hit. They can all tackle. We knew with enough opportunities Bryce was going to break one, and he did."
Al giro di boa Love ha corso per almeno 250 yard in più di qualsiasi altro running back della FBS. Inoltre, guida la nazione in yard per game (206.7) e yard a portata (10.51), quest'ultima statistica con quasi 2 yard in più del secondo in graduatoria. :shock:

Migliora anche la difesa: 6 TFL, 2 sack e 2 intercetti (questi ultimi peraltro in due drive consecutivi nel momento clou dell'incontro, nel 4° periodo sul 23-13 Stanford). Va detto che stiamo parlando di un avversario abbastanza speculare al gioco dei Cardinal, che viceversa vanno più in sofferenza contro QB capaci di colpirli con costanza nel medio raggio e in profondità (basta riguardare le due gare contro le losangeline).

I due sack sono stati messi a segno dai linebacker Bobby Okereke (ILB) e Peter Kalambayi (OLB). Quest'ultimo, miglior rusher di squadra, è stato purtroppo sanzionato con un targeting penalty, come peraltro anche il NT Harrison Phillips. Ciò significa che questi due ragazzi, pezzi importanti della nostra defense, dovranno restare fuori almeno per il primo tempo della prossima gara contro Oregon.

i due intercetti invece sono stati messi a segno (e qui faccio un po' lo scout, meno il tifoso... :wink: ) dai due pezzi pregiati della secondaria dei Cardinal: il CB Quenton Meeks (6-2 da San Diego) ed il SAF Justin Reid (al quinto intercetto stagionale). Vale la pena tenerli d'occhio anche se non si tifa per questa maglia, perché dall'anno prossimo giocheranno di domenica.

:smt006

#1076119
Con un'altra fondamentale W per 49-7 ai danni di Oregon (la quarta di seguito contro i Paperi) torniamo quasi inaspettatamente in corsa per la Pac-12 grazie alle contemporanee sconfitte (le prime di questa stagione) di Washington State (a Berkeley, contro CAL) e soprattutto di Washington (a Tempe contro ASU). Ora di fatto la North Division si deciderà ad inizio Novembre, con gli scontri diretti ravvicinati contro i Cougars (sabato 4 nov. a Pullman) e Huskies (venerdì 10 nov. a Palo Alto). Prima di tutto però la trasferta tra una decina di giorni (giovedì 26 ottobre, o meglio venerdì 27 alle 3 di notte) a Corvallis, contro Oregon State.

La gara contro i Ducks non rappresentava certo una minaccia, specie dopo l'infortunio occorso al QB titolare di Oregon, Justin Herbert, che si è rotto la clavicola due settimane fa contro California. Il suo sostituto, Braxton Burmeister, dopo quasi 40 minuti di gioco aveva più intercetti (2) che completi (1), il ché è tutto dire. Alla fine Burmeister ha lasciato il campo verso la fine del terzo quarto (3/8 per 23 yard con 2 INT appunto e 1 fumble) ed è stato rimpiazzato dal terzo qb Taylor Alie.

Nel primo tempo Stanford ha letteralmente corso sopra ai Ducks. Dopo nemmeno 5 minuti di gara, Bryce Love aveva già superato le 100 yard, corso per 2 TD, aggiornato a 9 la sua striscia di gare con un TD su corsa da almeno 50 yard (il secondo, da 67 yard) e praticamente indirizzato il match. Love ha chiuso la sua partita (147 yard in 17 portate e 2 TD) dopo la prima portata del secondo tempo, quando anche a causa di un piccolo infortunio e per ragioni precauzionali stante il punteggio, l'HC Shaw ha pensato bene di toglierlo dal campo. Dopo 7 partite Love è arrivato a quota 1.387 yard su corsa, con 11 touchdown. :jo4:



Un altro protagonista è (finalmente) tornato ad essere il QB Keller Chryst, che ha lanciato 15-21 per 181 yard con 3 td-pass (2 per il WR Arcega-Whiteside) e 1 intercetto (un altro lancio da td proprio per Arcega-Whitside è "rimbalzato" tra le mani di questi e finito in quelle del CB Deommodore Lenoir per un intercetto da touchback nella propria endzone), prima di essere rimpiazzato a sua volta dal giovane KJ Costello ( 5/6 per 59 yard, con 1 TD-pass).

I Cardinal hanno messo a segno, nel primo tempo, anche un trick-play (non ne facevamo uno da almeno tre partite), con il WR/KR Jay Tyler che ha lanciato un passaggio da 16 yard per il senior third-string QB Ryan Burns. E pensare che solo quel lancio ha prodotto più yard di quante ne ha lanciate Oregon nei primi tre-quarti della contesa...

Detto dei 2 td per Arcega-Whiteside, altri due sono stati lanciati - praticamente in fotocopia - nel 4° periodo per il TE Colby Parkinson, eppure tra i due è cambiato il Quarterback: il primo è stato lanciato da Chryst, il secondo da Costello.

Anche la Difesa ha giocato discretamente, facilitata anche dalla possibilità di potersi "concentrare" prevalentemente sulle corse avversarie. Grazie ai 2 intercetti di Casey Toohill (sulla LOS) e di Quenton Meeks (molto bello sulla sideline, lo ha detto anche Shaw), Stanford è salita a quota 11 intercetti in stagione, validi per il quarto posto nella nazione. :polsu:

Una segnatura è arrivata anche dalle squadre speciali: un punt bloccato dal LB Curtis Robinson è stato recuperato quasi sulla linea della endzone avversaria e accompagnato in TD dal SAF Brandon Simmons. Questa marcatura, per il 28-7 nel secondo quarto, ha dato il secondo importante scossone all'incontro.



:smt006
#1077828
Nel Thursday night di Corvallis la scampiamo per un pelo :oops: e portiamo a casa una vittoria (14-15) risicata quanto fondamentale per continuare a mantenere vive le speranze di North division, giusto alla vigilia degli scontri decisivi di novembre.

Una cosa è certa, contro WSU e Washington dobbiamo assolutamente recuperare il RB Bryce Love, la cui assenza forzata (caviglia) contro Oregon State si è sentita eccome. :smt010

Poco da dire sulla partita contro i Beavers (a tratti davvero brutta, da parte nostra :polgiu: ) se non che la difesa e un drive "della disperazione" negli ultimi 2 minuti ci consentono di battere l'ultima (!) squadra della division.

In attacco, come detto, scontiamo parecchio l'assenza di Love. Il gioco di corse produce la pochezza di 81 yard contro la 100^ (!!) rushing defense della nazione, 72 delle quali le corre il junior Cameron Scarlett. La corsa più lunga della nostra partita è di 12 yard: una bella differenza rispetto alla striscia di 9 gare consecutive di Love con un TD da almeno 50 yard... per non parlare delle 18 run da 30 o più yard e delle 11 run da 40 o più yard sinora corse del ragazzo da Raleigh (North Carolina)...

Solo per la seconda volta in stagione, a quarterback gioca per tutta la partita Keller Chryst, che lancia 16/33 per 141 yard con il touchdown decisivo (come vedremo) del match e anche 1 intercetto. Va detto però che in altre occasioni solo drop dei difensori di OSU hanno impedito che ci fossero a referto più turnovers per Keller, che avrebbero presumibilmente determinato la sconfitta. Chryst non ha quasi mai trovato il ritmo, un peccato dopo la prestazione convincente disputata nell'incontro precedente contro Oregon. Eppure David Shaw lo difende: "There were some things that happened that were not Keller's fault and things he could have done better". Non sono però convinto ne avrebbe parlato così se nell'ultimo drive offensivo dell'incontro per i Cardinal, Chryst avesse prima completato un lancio da 25 yard per il TE Kaden Smith su un 4&10 (!!) che ha mantenuto vive le speranze di Stanford portando l'azione sulle 15 avversarie e poi trovato sul 2° & Goal dalle 3 yard avversarie (a 20 secondi dal termine!) il td-pass per il WR Arceaga-Whitside sulla più classica delle "fade" da WCO sul lato destro della endzone. Il lancio per il successivo tentativo di trasformazione da 2 punti non è invece andato a buon fine.

Tutto questo è stato possibile grazie alla comunque buona prestazione difensiva della squadra e soprattutto al 2° fumble recuperato nel match dal DT Harrison Phillips (9 tackle, 2 TFL, 1 FF, 2 FR), e forzato in collaborazione col LB Peter Kalambayi, che ha ridato la palla ai Cardinal sulle 40 OSU a 2 minuti e mezzo dal termine del match.

Match che si era incanalato davvero male per Stanford, con Oregon State avanti 14-6 e palla in mano a metà del terzo quarto dopo l'intercetto su Chryst. E meno male che il K Choukair ha calciato corto, sbaglandolo, un FG da 52 yard che avrebbe messo due segnature di distanza tra le squadre. A dirla tutta, anche il nostro K Jet Toner aveva fallito un FG (da 34 yard...largo a sinistra) nel primo quarto.

Il 4&10 per Kaden Smith...


Il lancio che è valso la vittoria...


Prossima gara a Pullman contro Washington State (ultima trasferta stagionale) sabato 4 novembre alle ore 12.30 PT (le 21.30 in Italia).
Go CARD!!! :jo4:
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By Angelo
#1078181
L'avevo purtroppo intuito durante il match contro Oregon State, ma ho preferito attendere la conferma ufficiale.

Il CB titolare Alijah Holder si è infortunato ad una gamba ed è out for the season anche per questo 2017, dopo che già aveva divuto chiudere anzintempo, sempre per infortunio, il 2016. Inutile dire che perdiamo un pezzo importante della nostra secondaria. :(



Il ragazzo, con un tweet di risposta a quello della squadra, ha confermato che tornerà per un quinto anno a Palo Alto. In bocca al lupo, Alijah!

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By Angelo
#1078260
Annunciato un cambio di QB partente titolare per la partita di domani sera @Washington State (orario di inizio le 20.30 italiane, chiedo venia per l'errore dell'altro post, il cambio ora solare negli States è proprio nella notte tra sabato e domenica prossima #-o )
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By Angelo
#1078859
Brutta sconfitta (21-24) nel nevoso pomeriggio di sabato scorso a Pullman contro Washington State. :polgiu:
I motivi della sconfitta si possono sostanzialmente riassumere con l’inefficienza dell’attacco dei Cardinal e della loro proverbiale rushing offense.
Il ritorno dall’infortunio del RB Bryce Love e la decisione dell’HC Shaw di inserire come QB starter il redshirt freshman KJ Costello non sono riusciti infatti a scuotere la offense di Stanford che continua questo suo malessere produttivo già manifestatosi nella precedente gara di Corvallis contro Oregon State.

Bryce Love, dopo aver saltato la partita della scorsa settimana a causa di un infortunio alla caviglia, ha prodotto (solo) 69 delle (appena) 93 yard su corsa di Stanford. Nonostante abbia siglato il primo td dell’incontro nel secondo quarto con l’ennesima sgroppata da oltre 50 yard (stavolta 52 per la precisione) – la decima volta consecutiva (!) in altrettanti incontri disputati – il suo totale a referto di giornata è quasi imbarazzante rispetto alla media di 198 rushing yard che aveva avuto prima dell’infortunio.

Costello, inserito peraltro in un contesto ambientale e di condizioni meteo a dir poco complicato, ha in parte tradito le attese del coach nella sua seconda gara in carriera da titolare, completando solo 9/20 lanci con un td su corsa (dopo un auto-fumble in cui ne è venuto fuori una sorta di “palleggio arresto-e-tiro” che ha letteralmente spiazzato la difesa avversaria consentendogli di correre in endzone indisturbato) e un intercetto, avuto peraltro sull’ultima giocata dell’incontro, un terzo down a 35 secondi dal termine e con il pallone ancora sulle 14 di Stanford, insomma in situazione davvero complicata sebbene si potesse ancora provare a raggiungere il range da field goal per l’eventuale pareggio.

La difesa al contrario ha disputato una buona gara contro il secondo team di Pac-12 per total offense. Va detto comunque che ha concesso un po’ troppo su passaggio al QB Luke Falk (337 yard e 3 td-pass, 1 int.) e in tal senso sono ancora più dispiaciuto per l’infortunio season-ending occorso nella gara precedente al CB titolare Holder, dato che in queste ultime “partitissime” avrebbe fatto davvero comodo, stante le caratteristiche degli avversari.

Il migliore come al solito è stato il senior DT Harrison Phillips che ha collezionato 7 tackle, 1 sack e 2.5 tackle-for-loss. Più in generale, ogni volta che lui o Casey Toohill riuscivano a portare pressione su Falk, l’attacco air-raid dei Cougars andava in stallo.
Letteralmente fantastica invece la giocata del senior ILB Bobby Okereke che anticipando la route del WR avversario su un 4° down nel terzo periodo aveva riportato il perfetto conseguente intercetto direttamente in touchdown per il nuovo vantaggio dei Cardinal (21-17).

Brutto, al contrario, l’errore di posizionamento della secondaria e della difesa tutta sul td del definitivo 24-21 nell’ultimo periodo, quando il WR Calvin ha potuto ricevere wide-open in underneath dietro la LOS (d'altronde eravamo ormai su un 1 &10 ad 11 yard dalla endzone) e correre indisturbato in touchdown tagliando il campo sulla sinistra.

Ora un’altra gara tremenda e decisiva attende i ragazzi venerdì notte (ore 4.30 del mattino di sabato in Italia) contro Washington. Si giocherà a Palo Alto, ma gli Huskies sono la migliore squadra della Conference e non mi riferisco solo al ranking nazionale. Eppure ormai per raggiungere la finale di Pac-12 bisognerebbe vincere contro di loro e poi contro California nel Big Game del 18 novembre, ma sperare contemporaneamente che WSU perda in almeno una delle ultime due trasferte a calendario per i Cougars, sabato notte nello Utah oppure il 25 novembre nella Apple Cup di Seattle proprio contro gli Huskies. Insomma, difficile e complicato. :stress:

:smt006

PS: nella conferenza stampa successiva al match, David Shaw ha confermato che Costello sarà ancora titolare nello showdown contro Washington, mentre purtroppo il giovane LT Walker Little, infortunatosi nel corso della partita contro WSU sarà rimpiazzato dall'OT Devery Hamilton.
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By Angelo
#1079723
Straordinaria performance di squadra da parte dei miei ragazzi che battono Washington per 30-22 nel prime-time del venerdì sera per uno degli upset più importanti di questa stagione. :polsu:

Con questo successo i Cardinal restano in corsa nella North division di Pac-12 con una gara a calendario ancora da disputare (poi Stanford chiuderà la regular season, sempre a Palo Alto contro Notre Dame), nientemeno che il 120° Big Game della storia contro i California Golden Bears, sabato prossimo 18 novembre.
Nel “derby” della Baia conta solo vincere, a maggior ragione in questa circostanza: solo in caso di vittoria infatti le speranze di raggiungere la Finale di Conference rimarranno ancora vive, anche se poi il destino sarà anche nelle mani proprio degli Huskies, che disputeranno un decisivo “derby” dello stato di Washington contro i Cougars il 25 novembre nella “Apple Cup” di Seattle.

La partita giocata venerdì scorso è stata, semplicemente e a mani basse, la migliore performance stagionale di Stanford.
Il tutto a 6 giorni dalla sconfitta cocente di Pullman e contro una squadra, Washington, da cui avevamo beccato una sonora batosta (44-6) l’anno scorso fuori casa.

Da segnalare, di questi tempi, soprattutto l'incredibilmente migliorata prestazione dell’attacco, che ha prodotto 406 yard totali contro una delle migliori difese della nazione (prima della partita, la defense degli Huskies era prima per yard concesse e seconda in scoring-defense).

Eccellente la partita del rookie QB KJ Costello, che alla terza gara da titolare in carriera (evidentemente Shaw aveva ragione nel decidere di lanciarlo ormai da starter ai danni di Chryst) ha completato 16 su 27 passaggi (per 211 yard su lancio, oltre a 26 su corsa) mostrando buona visione, braccio rapido e velocità di esecuzione, notevole efficienza nei momenti salienti del match, con 5 lanci per il WR Arcega-Whiteside (130 yard) e altri 5 per il WR Trenton Irwin (per 46 yard), consentendo a Stanford di convertire 10/18 terzi down. Tutto ciò a permesso ai Cardinal di fare meglio di Washington per total offense (325 le yard totali degli Huskies), di effettuare ben 15 play in più e di finire con un tempo di possesso di 12 minuiti superiore a quello degli avversari.


Non fa invece più notizia il solido contributo dell’ancora candidato Heisman (se non vincerà almeno il Doak Walker Award sarà solo che una pagliacciata…) RB Bryce Love, che ha corso per altre 166 yard in 30 portate con 3 touchdown, il tutto - come segnalato dallo stesso HC Shaw – “su una gamba sola”, vista anche l’evidente fasciatura dovuta alla distorsione alla caviglia che gli ha fatto peraltro saltare la partita contro Oregon State e giocare evidentemente sub-par contro WSU. Love ha così raggiunto quota 1622 yard in stagione (8.96 a portata), con 15 TD e una media di 180.2 a partita (primo nella nazione).


Tutto questo non sarebbe comunque probabilmente bastato senza una nuova mostruosa prestazione della difesa, salita di tono e livello negli ultimi due quarti dell’incontro, quando ha concesso solo 3.3 yard a giocata agli avversari, che altresì avevano segnato per primi e chiuso in vantaggio (14-10) all’intervallo lungo.

A dir poco sensazionale la performance dell’ILB Bobby Okereke, autore di 10 tackle, 2 sack (fenomenale il secondo, per una perdita di 18 yard di WAS, rincorrendo l’elusive QB Jake Browning), 4 tackle-for-loss, 1 forced-fumble (recuperato dal DE Dylan Jackson) in un momento decisivo dell’incontro, ed in generale una presenza “all over the field” che non vedevo nei Cardinal dai tempi di Shayne Skov.


Superba anche la prestazione della secondaria, che ha tenuto la passing offense di Washington a 190 yard, con il pericoloso WR Dante Pettis (che per fortuna non ha inciso nemmeno sui ritorni) a sole 41 yard. Molto bene sia i cornerback (Meeks e Murphy, che sta sostituendo egregiamente Holder), che le due safety, tra le quali stavolta la palma del migliore va alla prestazione di Frank Buncom (11 tackle e 1 FF).

Ottima ancora una volta la puss-rush, con Phillips, Kalambayi e Toohill ha portare pressione costante a Browing. Anche per questo gli Huskies sono riusciti a convertire solo 2/8 terzi down, con 0/2 nei tentativi su 4° down.

:smt006
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By Angelo
#1080386
Abbiamo vinto il 120° Big Game della Storia. Questa è l’ottava volta di fila che vinciamo contro California e un’altra classe di senior può fare con orgoglio il numero 4 con le dita, vale a dire “con noi qui, solo vittorie nei derby della Baia”. :smile: Negli anni 2010 abbiamo sempre riportato a casa la Stanford Axe. E da quando ho aperto questo topic, cinque anni fa, non ho ancora dovuto scrivere di una sconfitta contro i cugini di Barkeley. :jo2: Direi che ha decisamente portato bene lo sfottò degli amici del forum sulla famosa “the play”, che diede l’insperabile vittoria a Cal 35 anni fa, nel 1982 (se proprio dovete farlo… tornate a pag. 1 per il video e… comunque ricordatevi che per noi quella gara l’ha vinta Stanford, perché l’ultimo passaggio fu in avanti e ci sono le immagini a dimostrarlo, andate su Wikipedia… tiè! ). :butthead: :lol:
Insomma, dire che sono contento è poco. :aleee:

Ma “soddisfatto” è un’altra cosa. :roll: La gara dei Cardinal ha risentito senz’altro della tensione che si prova nel giocare questo match particolare, ma dal punto di vista offensivo (e anche in run-defense) sono in parte ritornati a galla i problemi che ci hanno caratterizzato nel corso dell’annata, che hanno determinato sconfitte alla vigilia impronosticabili (SDSU) o che per poco non conducevano ad altri upset clamorosi (Oregon State), che sono state in definitiva la causa evidente di un record sì positivo, ma a parer mio non fantastico in questa stagione. :stress:

Nonostante tutto, abbiamo ancora una chance. Però purtroppo non dipende da noi (sabato giochiamo l’ultima di regular season ancora a Palo Alto contro Notre Dame… per la gloria), bensì dai Washington Huskies, che avranno il loro “derby”, in casa a Seattle, contro Washington State. Se vinceranno i Cougars, saranno loro ad accedere alla Finale di Pac-12 contro USC (in tutta onestà sarebbe quasi più giusto, dato che in stagione hanno sconfitto a Pullman sia noi che i Trojans). :gazza: Viceversa, se a vincere la Apple Cup sarà Washington, andremo noi a sfidare di nuovo i losangelini (comunque favoriti).

La vittoria di sabato (17-14) contro California è stata decisamente più sudata del previsto. E come anticipato i motivi vanno ricercati da un lato nella davvero buona difesa di California contro la nostra power-run, dall’altro in una rivedibile run-defense dei ragazzi di coach Shaw.

In attacco, va detto che Bryce Love non era al meglio e l’infortunio alla caviglia (che già lo aveva tenuto fuori contro OSU e limitato nelle successive gare) è tornato a farsi sentire nell’ultimo quarto, quando gli è subentrato Cameron Scarlett, bravissimo peraltro nell’ultimo drive del match a “muovere la catena”: Stanford ha così tenuto il pallone per 7.25 minuti di fila congelando il confronto. Love ha invece prodotto 101 yard in sole 14 portate, soprattutto grazie all'ennesima cavalcata (da 57 yard) in touchdown che ha portato Stanford sul 17-6 ad inizio ripresa.

All’inizio dell’incontro, nel primo tempo, California ha avuto per due volte la possibilità di passare in vantaggio. Sul proprio primo drive offensivo, con l’ovale portato fino alle 7 di STAN, due giocate decisive della difesa dei Cardinal (un TFL per 9 yard di Alfieri e Phillips e poi subito dopo un sack di Kalambayi sul terzo down ai danni del QB Bowers) hanno ricacciato Cal indietro di 20 yard, evitando il td e lasciando solo il FG del momentaneo pareggio (3-3) ai Golden Bears. Poi sul loro secondo drive offensivo, dopo un punt di Stanford, il K Matt Anderson ha calciato un FG da 47 yard che ha colpito in pieno la crossbar ed è rimbalzato in campo. :o

Nel successivo drive Stanford è andata in touchdown grazie ad un bel td-pass di Costello (17/26 per 185 yard, con 1 td-pass e 1 int.) , che ha evitato un blitz dalla sua destra con un rapido passo in avanti e dalle 20 ha fatto partire un lancio veloce e dalla buona spirale al centro per il TE Kevin Smith (al suo secondo td, dopo quello nella gara inaugurale di Sidney contro Rice).

Cal però è riuscita a tenere il passo. Nel drive successivo, ha convertito un fake punt che ha tenuto vivo il drive a metà campo ed è poi andata al FG del 6-10 con un calcio da 26 yard di Anderson. Poi ha evitato che Stanford mettesse ulteriori punti a tabellone, quando Costello è stato intercettato sull’ultimo lancio del primo tempo dal DB Darius Allensworth.

Al rientro dall'intervallo, dopo il td di Love che ha portato avanti i Cardinal (17-6), di nuovo California ha ricucito il divario con un td del RB Patrick Laird (153 yard e TD in 20 portate) e la successiva trasformazione da 2 punti su corsa del QB Bowers (14-17).
Va detto altresì che in più di un’occasione nel corso della partita sono stati i defensive back di Stanford a metterci una pezza contro le corse di Laird, che altrimenti avrebbero potuto portare a degli “home-run” decisivi, soprattutto bravo nel recupero in pursuit il safety Justin Reid (10 tackle totali).

La giocata decisiva è stata tuttavia il provvidenziale intercetto a metà ultimo periodo da parte dell’altro safety, Ben Edwards, che ha intercettato Bowers su un lancio profondo nel mezzo (Cal era 1&10 sulle 48 STAN). :yahoo: Chiamata un po’ strana e a sorpresa quella di Wilcox considerato l’andamento del match: probabilmente California voleva andare “per la giugulare”, ma forse dal drive avrebbe potuto ottenere lo stesso il td del sorpasso o quantomeno il FG del pareggio. Invece, con la palla di nuovo in mano, i Cardinal hanno potuto congelare la partita nei restanti 7 minuti e 25, grazie ai 4 primi down conquistati su corsa dal subentrato Scarlett, l’ultimo su un 4° & 1 dalle 18 di CAL che ha poi permesso a Costello di inginocchiarsi 3 volte.
:jo4:

phpBB [video]


:smt006
#1080977
Fantastica serata per i Cardinal quella di sabato scorso, 24 novembre. Stanford vince a Palo Alto l’ultima di regular season contro Notre Dame (38-20), giocando peraltro una splendida partita, mentre a Seattle per una notte Washington gioca come da accrediti prestagionali, spazzando via Washington State nella Apple Cup con un perentorio 41-14. Con questi risultati, i Cougars, pur vittoriosi quest’anno contro entrambe le Finaliste di Pac-12 chiudono con il record di 6-3 (sconfitte esterne con California, Arizona e appunto nel “derby”) e sono fuori dai giochi. Gli Huskies, ritenuti alla vigilia della stagione la migliore squadra di North Division, chiudono invece con lo stesso record di Stanford (7-2) ma i Cardinal hanno dalla loro il tie-breaker grazie alla fondamentale e magnifica vittoria del 10 novembre nello scontro diretto. Saranno dunque i ragazzi di coach Shaw a risfidare USC (finì 24-42 a Los Angeles lo scorso 9 settembre) nella Finale di Conference di venerdì prossimo 1° dicembre che si disputerà ancora una volta nel Levi’s Stadium di Santa Clara, impianto dei San Francisco 49’ers. :polsu:

Nella gara di saluto ai senior (su tutti, il DL Harrison Phillips) il QB KJ Costello sfodera probabilmente la migliore prestazione della sua giovane carriera con questa maglia: 14/22 per 175 yard con 4 splendidi passaggi da touchdown. Era da due anni che un QB di Stanford non lanciava 4 td-pass nella stessa partita (Kevin Hogan, proprio contro Notre Dame, nel 2015). Particolarmente eloquenti le parole dell’HC sul ragazzo: "The competitor he is, he'll tell you he should have had five touchdown passes… You can't say enough about the ceiling this kid has." Costello continua a migliorare da quando Shaw ha deciso di dargli fiducia facendolo diventare starter sopra Keller Chryst. Sabato scorso ha organizzato 3 giochi in-the-huddle, poi a quasi sempre chiamato le giocate in audible sulla line of scrimmage. Interessanti le parole del TE Dalton Schultz, che ha ricevuto l’ultimo e forse più bello dei 4 td-pass di Costello (gli altri per i WR Irwin e Arcega-Whitside e per l’altro TE Kevin Smith): "He's been doing a great job. Sometimes we didn't have a play. He would diagnose what the defense was doing and tell us where to go. Watching him become more confident in the huddle has been really cool. He's shown that he's able to stand in the pocket and deliver throws like that. He's been doing that for as long as he's been here."

Nonostante l’infortunio alla caviglia che lo ha limitato e tanto nel corso dell’ultimo mese, il RB Bryce Love ha sfornato l’ennesima prestazione oltre quota 100 yard (125 in 20 portate) nonostante i Fighting Irish giocassero in alcune circostanze con addirittura 9 elementi nel box. In stagione ha raggiunto quota 1.848 yard su corsa, con ancora 2 gare da disputare (la Finale di Conference e il Bowl a cui Stanford sarà invitata).

La difesa, a parte le due “defaillance” sui big-play touchdown del dual-QB Wimbush (da 83 yard per Stepherson quello che ha aperto le marcature, da 75 yard per St. Brown quello che ha aperto il secondo tempo), ha giocato una partita superba mettendo a segno nel complesso 6 sack e 10 tackle-for-loss e producendo 3 turnover (2 intercetti ed 1 fumble forzato e recuperato). Harrison Phillips ha salutato gli amici e la sua famiglia con una performance da 2 sack e 3 TFL. Come sempre ottime le prove del LB Bobby Okereke (9 TKL, 1 TFL, 1 QH) e del safety tuttofare Justin Reid (9 TKL, 1 sack e 1 TFL, 1 PD), a mio parere uno dei DB più completi dell'intero panorama collegiale.

Ora una short-week ci separa dall’ennesima Finale di Conference di questi indimenticabili anni di Rosso Cardinale. USC è più forte ed ha potuto riposare per 2 settimane. Sarà una sfida bella e impossibile, con tanti giocatori che vedremo in azione la domenica nelle prossime stagioni e, anche per questo, imperdibile.

GO CARD!!!
:aleee:

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By Angelo
#1081669
Non è andata. Peccato. Magari se avessimo convertito quel 4° & goal dalla 1... chissà.
Resta la sensazione di essersela giocati alla pari. Complimenti a USC.
Orgoglioso dei miei ragazzi. Sempre.
:polsu:

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By Angelo
#1081675
Quest'anno giocheremo il Valero Alamo Bowl all'Alamodome di San Antonio (Texas), in programma il prossimo 28 dicembre (3 di notte del 29 dicembre in Italia).

Avversario TCU, Texas Christian University, con sede a Forth Worth, Dallas (TX).

Una piccola curiosità. Il volo da San José a San Antonio dura circa 4 ore e mezza. Un'altra mezz'oretta occorre per gli spostamenti da Palo Alto all'aeroporto. Insomma, il viaggio dei ragazzi (tempi morti esclusi) durerà all'incirca 5 ore... esattamente quanto si impiega in auto o pullman da Forth Worth a San Antonio! :smile:

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By Angelo
#1081679
Bryce Love è uno dei tre finalisti all' Heisman. Gli altri due sono il QB di Oklahoma Baker Mayfield ed il QB di Louisville Lamar Jackson.

Si tratta del quinto finalista per Stanford negli ultimi 9 anni, dopo Toby Gerhart (2009), Andrew Luck (2010 e 2011), Christian McCaffrey (2015). Jim Plunkett, nel 1971, resta l'unico Heisman della storia di Stanford.

No, non lo vincerà nemmeno lui. E forse è pure meglio... (Heisman curse? :lol: ).

Comunque vada, ci ha fatto INNAMORARE. TUTTI. :aleee:



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