VA Bene, abbiamo perso. Il
Valero Alamo Bowl lo (ri)vince infatti TCU, che ci batte per 39-37 dopo un’altra superba rimonta orchestrata nella seconda parte dell’incontro (ebbene sì, l’hanno fatto di nuovo… dato che 2 anni fa recuperarono addirittura da 0-31 all’intervallo contro Oregon per vincerlo 47-41 in triplo overtime! ), dunque complimenti a loro! Ma soprattutto… what a hell of a match!!
Preferisco non esaminare la gara “play-by-play”. A parte l’autolesionismo che evito volentieri…

dato che eravamo in vantaggio per 21-3 a metà del secondo quarto, poi 21-10 all’intervallo, poi 28-16 dopo il TD di Love con la corsa da 69 yard a metà del terzo periodo… e poi l’avevamo persino ripresa nell’ultimo (37-36 per noi e con conversione da 2 punti fallita...)

perciò vi consiglio di rimediare assolutamente questa partita e guardarla, perché di certo non vi annoierete!!
Mi soffermo allora un po' sui protagonisti. Partendo dai miei ragazzi ovvio...
Le prime parole voglio spenderle per
Bryce Love. Il 2017 sarà ricordata per sempre come la sua annata, quella del record di yard corse in una stagione per il nostro programma. Ebbene sì, con altre 145 yard in 26 portate, Bryce ha raggiunto la ragguardevole cifra di 2.118 yard (nette) in stagione, superando il record stabilito nel 2015 da Christian McCaffrey. Finalmente ristabilito dal brutto infortunio alla caviglia patito nella gara contro Oregon, che lo aveva in parte limitato (facendogli anche saltare una gara) nell’ultima parte della season, nella sua prestazione c’è sostanzialmente un po’ tutto il repertorio che un osservatore vorrebbe vedere in un future RB: potenza tra i tackle (vedi il primo TD di serata da 15 yard), vision sulla los e second gear in campo aperto (il touchdown da 69 yard). Dato che bloccare sulle azioni di passaggio o ricevere fuori dal backfield non è mai stato un problema, si attende la sua (prevedibile) decisione di dichiararsi per il prossimo draft NFL. Se io fossi una franchigia necessitante di un buon back per il reparto, non ci penserei due volte. La classe 2018 è notevole sulla carta, ma come si fa a non “innamorarsi” di Bryce? Il prossimo appuntamento con lui dovrebbe essere la combine di Indianapolis.
La conferma è che la squadra ha un nuovo giovane QB starter su cui puntare nel prossimo biennio. Con le sue più che convincenti prestazioni
K.J. Costello ha sottratto al deludente Keller Chryst il ruolo di titolare e ormai rappresenta la pietra angolare su cui costruire la stagione 2018. Pro style QB pocket passer dalla buona accuracy, ma estremamente mobile per un ragazzone di quella stazza e con un braccio d’élite, per ora alterna giocate eccellenti ad errori di inesperienza, come è giusto che sia. La sua prestazione di giovedì scorso lo conferma: 15/27 per 212 yard con 3 td-pass (tutti e 3 per lo SE J.J. Arcega-Whiteside) e 2 intercetti (il secondo ha decretato la sconfitta, ma non era affatto in una situazione semplice). Crescerà ancora. Ero curioso di vedere in azione questo ragazzo che aveva battuto il record di Carson Palmer alla Santa Margherita Catholic High. E quello che ho intravisto finora mi piace. Eccome se mi piace…
In difesa, protagonista di questa partita in una secondaria che purtroppo si appresta a perdere 2 pezzi da 90 come Quenton Meeks e Justin Reid (sappiate che farò sempre il tifo per voi ragazzi… come tutt’ora lo faccio per Richard Sherman o Jordan Richards!!) è stato finalmente
Frank Buncom: 2 intercetti , 1 TFL e 1 fumble recuperato per l’altro ragazzo di San Diego.
Non posso però chiudere senza elogiare almeno un paio di ragazzi di TCU.

Cito loro due perché mi hanno fatto davvero divertire e gli auguro il meglio per il continuo delle loro carriere. Le prime parole non possono non essere per “Kenny Football”, al secolo
Kenny Hill: 27/40 per 314 yard, 2 td-pass – con un big play da 93 yard – con 2 intercetti, oltre ad un TD su corsa da 6 yard (60 in 9 portate nella sua partitissima da OP) e ad uno su ricezione nel gioco trucco che ha definitivamente riaperto i giochi ad inizio ripresa per l’erede designato di Johnny Manziel.
L’altro encomio personale è per il furetto
Desmon White (dato che per osannare il freshman WR Jalen Reagor ne avremo di tempo…), co-autore del gioco trucco di cui sopra e artefice inoltre di un TD su ricezione e (soprattutto) del punt return TD da 76 yard che hanno spaccato la partita per gli Horned Frogs tra terzo e ultimo periodo di gioco.
Che dire? Non è stato facile ingoiare la sconfitta, ma è stato ugualmente bello. Davvero bello.
