marolla ha scritto:Papa Bear ha scritto:Non era mica Voltaire??? 
No Papa Bear, sembra che Voltaire non abbia mai detto questa frase. L'ha riporta questa scrittrice inglese, tale Hall, che ha scritto saggi su Voltaire, specificando però che è una sua frase personale (potrei sbagliarmi, ma boh)
Per quel che riguarda il tema della discussione (da me involontariamente scatenata): ok, ci sono tante squadre (ad occhio e croce 700, considerando le 4 division). Non si potrebbe creare un sistema tipo Europa, con promozioni e retrocessioni?
Non so, del tipo 4 Conference di circa 160 università l'una (del tipo serie A1, A2, B1, B2 del basket italiano). Ogni Conference ha 16 division da 10 squadre. Chi vince la division va ai playoff (o viene promosso al livello superiore). Chi arriva ultimo nella division retrocede al livello inferiore.
E' solo un'idea buttata là, magari incontra problematiche legate alla particolare organizzazione del sistema americano. Però così come è adesso non mi sembra proprio meraviglioso.
Io quando guardo il Football NCAA guardo i giocatori, i prospetti NFL, ma non riesco proprio ad appassionarmi, perchè alla fine dell'anno non capisco quale università ha vinto.

mica è difficile... guardi la finale, la squadra col punteggio più alto è quella che vince...
Prendo spunto da questo intervento per riflettere su come pochi capiscano lo spirito delle cose e, a volte, si lascino andare a modi un po' stereotipati nel ragionare.
Perchè mai un campionato universitario dovrebbe ridursi a preparare giocatori per una lega (NFL) che non scuce nemmeno un centesimo e si trova campioni fatti e finiti gratis?
Perchè piccoli college regionali privati di terza divisione dovrebbero "salire di serie" per andare a farsi massacrare dalle "Big Houses" come Texas o Michigan???
Lo sport è bello perchè ogni realtà ha le sue peculiarità, e voler a tutti i costi cercare di rendere le cose simili ai modelli che abbiamo mi sembra un esercizio che lascia il tempo che trova.
Le retrocessioni nel college football non hanno senso, come non hanno senso nello sport americano in genere, dove l'organizzazione generale è orizzontale (per fasce d'età) e dove la grandezza della nazione e le differenze enormi tra tutte le realtà non permettono un'omogeneità come, per esempio, nel nostro calcio.
Ma perchè nessuno ha mai pensato di introdurre le retrocessioni tra formula uno, formula due e formula tre???
Senza contare che il football universitario vive di rivalità, di tradizione, di appuntamenti annuali... che senso avrebbe retrocedere o promuovere le squadre??
Tu dici che guardi i prospetti NFL... lascia perdere il football dei college. Molti grandi giocatori della storia NCAA spesso non hanno nemmeno continuato, in NFL.
Ward, Torretta, Tommy Frazer... gente che ha dominato e non ha proseguito la carriera.
Qualcuno si chiedeva addirittura perchè si giocano certi tipi di football "che in NFL non sono usati" e quindi i giocatori "non sono preparati" al football pro...
Insomma... è come chiedersi che giochiamo a fare in Italia, che tanto non ci segue nessuno... e tanto in NFL nessuno ci finirà mai!
E chissenefrega non ce lo mettiamo?
Giaguari-Blacks si giocherà sempre alla morte, anche se non valesse nemmeno per la supremazia del girone...
Secondo me non siete sportivi, ma siete gente che cerca di vedere un bello spettacolo.
Ma anche questo non è supportato dalle frasi che dite, perchè se c'è al mondo uno spettacolo... QUELLA E' UNA PARTITA NCAA FOOTBALL!
Comunque... ad ognuno le proprie passioni.